ALL’ITTS VOLTA PERUGIA IMPRENDITORI LOCALI HANNO PARLATO DI FUTURO

da sx Nadio Delai, Gabriella Paroli, Rita Coccia
da sx Nadio Delai, Gabriella Paroli, Rita Coccia
da sx Nadio Delai, Gabriella Paroli, Rita Coccia

(umbriajournal.com) – by Avi News PERUGIA – Innovazione e lavoro. Un binomio imprescindibile negli obiettivi dell’Istituto tecnico tecnologico “Alessandro Volta” di Perugia, sempre più “smart school”, che, martedì 1 ottobre, ha offerto a tutti gli allievi del triennio la possibilità di incontrare i rappresentanti locali del mondo dell’impresa. In particolare, hanno offerto la propria testimonianza professionale e ragionato sul tema “I giovani e l’impresa: verso la classe dirigente 2.0” il direttore generale di Confindustria Umbria, Aurelio Forcignanò, e Gabriella Parodi e Sergio Guarente, presidenti rispettivamente di Federmanager Perugia e sezione provinciale di Perugia dell’Associazione nazionale presidi (Anp). I saluti iniziali sono stati affidati al dirigente scolastico dell’istituto perugino, Rita Coccia. “L’obiettivo di questa iniziativa – ha detto Coccia – è quello di portare gli studenti ad essere consapevoli di quello che succederà quando usciranno da questa scuola. Il nostro compito è quello di preparare i ragazzi al loro domani”. Dopo l’intervento di Renato Cuselli, presidente di Fondirigenti, Nadio Delai, presidente di Ermeneia, ha moderato un panel sul rapporto tra giovani e impresa, a cui hanno preso parte Giuseppe Chiari e Carlo Poledrini, rispettivamente del coordinamento nazionale dei giovani dirigenti e vice presidente di Federmanager, Alberto Forini, vice presidente del Gruppo giovani imprenditori di Confindustria Umbria, Claudio Gentili, direttore education Confindustria, e Fulvia Guazzone, amministratore delegato di Liberitutti srl. “L’idea che abbiamo come Fondirigenti – ha detto Cuselli – è quella di dare ai giovani una speranza e offrire loro degli strumenti di vissuto per ritagliarsi quello spazio che noi, come classe dirigente, abbiamo sottaciuto, pensando più a noi stessi. Stiamo portando in giro dei convegni per andare a colpire, passatemi il termine, i giovani studenti degli istituti professionali che in Italia rappresentano un’elevata carenza. Troppo spesso, infatti, il mondo professionale relativo a queste realtà è stato considerato di serie b”. “Quando si sceglie la scuola superiore – ha aggiunto Gentili – bisogna evitare gli stereotipi che il liceo è buono e le altre meno. È importante che le famiglie e i docenti della scuola media aiutino i ragazzi a scegliere bene. Quindi, lo spirito di quest’iniziativa è di far comprendere che l’Italia potrà rinascere e la nostra economia potrà riprendere non in virtù del fumoso post industriale, ma del manifatturiero innovativo”. “Agli studenti bisogna dire, in questo momento, che devono studiare – ha concluso Parodi –, perché la conoscenza è davvero l’unica forma di crescita come cittadini e come uomini e donne di impresa. Non basta essere dei buoni tecnici per essere dei buoni lavoratori, a qualunque livello, dall’operaio al manager, ma bisogna avere una visione del mondo globale e complessiva”.

 

Maria Cristina Costanza

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