Intelligenza artificiale nella PA, Umbria e Puglia stringono l’intesa REG4IA

Intelligenza artificiale nella PA, Umbria e Puglia stringono l’intesa
immagine Ia

Reg4IA, Umbria accelera e sperimenta l’IA nei servizi pubblici

La Regione Umbria consolida il proprio percorso di trasformazione digitale della pubblica amministrazione con un nuovo accordo operativo sulla intelligenza artificiale siglato con la Regione Puglia nell’ambito del progetto interregionale “REG4IA – Hub/Centri regionali di intelligenza artificiale per la Pubblica Amministrazione”. La Giunta regionale ha approvato lo schema di collaborazione, su proposta del vicepresidente e assessore all’Innovazione Tommaso Bori, inserendo di fatto l’Umbria nella rete degli hub dedicati all’IA per migliorare la qualità e l’efficienza dei servizi ai cittadini e alle imprese.​

L’iniziativa si colloca nel quadro del “Fondo per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione” e punta a sperimentare soluzioni di intelligenza artificiale in grado di supportare i processi decisionali e organizzativi della PA, attraverso progetti pilota a carattere sperimentale, i cosiddetti proof of concept, che dovranno tradursi in casi d’uso concreti e replicabili. L’obiettivo dichiarato è duplice: da un lato rendere più rapidi e strutturati i procedimenti amministrativi, dall’altro assicurare che l’adozione di tecnologie avanzate avvenga nel pieno rispetto della trasparenza, della legalità e delle garanzie per cittadini e operatori pubblici.​

Per l’Umbria il progetto prevede quattro ambiti strategici di sperimentazione: l’analisi e la generazione automatica di atti amministrativi, la valutazione delle risposte ai bandi pubblici, la gestione degli appalti e il controllo della compliance etico-normativa dei processi supportati dall’IA. Si tratta di settori chiave dell’attività quotidiana della Regione, in cui soluzioni di IA generativa e sistemi di analisi evoluta dei dati potranno contribuire a ridurre tempi e margini di errore, rafforzando al contempo tracciabilità e qualità delle decisioni.​

Nel presentare la proposta alla Giunta, il vicepresidente Tommaso Bori ha richiamato il percorso strutturato avviato dall’amministrazione regionale per consolidare le competenze digitali interne e fare dell’Umbria un laboratorio avanzato di innovazione nella PA. Bori ha ribadito che l’intelligenza artificiale può diventare uno strumento concreto di supporto all’azione amministrativa solo se progettata e sperimentata all’interno di un quadro chiaro di regole etiche, normative e di governance, mantenendo saldo il controllo pubblico e la responsabilità finale delle decisioni.​

La delibera approvata in queste ore rappresenta un tassello ulteriore di un percorso già impostato nei mesi scorsi. L’adesione dell’Umbria al progetto nazionale “Hub/Centri regionali di intelligenza artificiale per la Pubblica Amministrazione”, promosso con la Puglia capofila e altre Regioni, era stata infatti formalizzata con una precedente decisione di Giunta nel marzo 2025 e trasmessa alla Regione coordinatrice.​

Il quadro istituzionale si è completato con il via libera a livello nazionale, grazie alla registrazione da parte della Corte dei conti del decreto di finanziamento e alla sottoscrizione degli accordi operativi da parte di tutte le Regioni coinvolte nel programma Reg4IA, che si articola in più hub tematici dedicati all’uso dell’IA in diversi ambiti di policy. Per la componente specifica sulla pubblica amministrazione, guidata dalla Puglia, l’Umbria mette a disposizione competenze tecniche e organizzative maturate negli ultimi anni nei progetti di digitalizzazione e nelle infrastrutture informatiche regionali.​

Un aspetto significativo della nuova intesa è l’assenza di oneri finanziari diretti per il bilancio regionale umbro: le attività saranno sostenute con le risorse del Fondo per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione, incanalate all’interno del disegno complessivo di Reg4IA. Questo consente alla Regione di sperimentare tecnologie avanzate e nuovi modelli organizzativi senza appesantire la spesa corrente, valorizzando allo stesso tempo investimenti e strutture già attive nel campo dell’innovazione digitale.​

Nel biennio 2026-2027 è previsto un coordinamento continuativo con le Direzioni regionali interessate, per integrare l’IA in modo graduale nei diversi settori amministrativi, dalla gestione dei procedimenti alla comunicazione con utenti e stakeholder. In parallelo sarà coinvolto il Centro di competenza regionale sull’intelligenza artificiale, chiamato a supportare analisi dei fabbisogni, definizione degli use case e monitoraggio degli impatti organizzativi, a garanzia di un uso responsabile e misurabile delle nuove tecnologie.​

Sul fronte infrastrutturale e applicativo, il progetto potrà contare sul supporto tecnico della società in house PuntoZero scarl, già individuata dalla Regione come soggetto di riferimento per la progettazione e l’integrazione dei sistemi informativi pubblici. La società curerà in particolare gli aspetti di interoperabilità e integrazione delle soluzioni di intelligenza artificiale con le piattaforme esistenti, in modo da assicurare continuità operativa, sicurezza dei dati e conformità alla normativa nazionale ed europea in materia di protezione delle informazioni e utilizzo dell’IA nella PA.​

Attraverso la partecipazione a REG4IA, l’Umbria punta a consolidare una visione di pubblica amministrazione “data driven”, capace di sfruttare l’analisi intelligente dei dati per migliorare programmazione, controllo e valutazione delle politiche, mantenendo al centro i diritti delle persone. La sfida, sottolineata dall’esecutivo regionale, è coniugare innovazione e responsabilità pubblica, facendo dell’intelligenza artificiale non un sostituto, ma un alleato dei funzionari e dei decisori, nel rispetto delle regole e della fiducia dei cittadini.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*