Il Recital Ghost sigilla un anno di musica e paesaggi vivi
Maurizio Mastrini riporta il suo “Ghost” in Umbria e sceglie Massa Martana per l’ultima tappa italiana del Recital International Tour 2025, in programma il 20 dicembre alle 21:00 al Teatro Consortium. Un ritorno carico di significati, che segna la chiusura simbolica di un anno in cui il Festival Internazionale Green Music ha trasformato il territorio in un mosaico di luoghi sonori, intrecciando natura, comunità e ricerca artistica.
Il pianista, riconosciuto per la sua scrittura radicale e per la celebre tecnica di esecuzione “al contrario”, porta in scena un recital che si configura come un attraversamento emotivo: un viaggio in cui le sue composizioni originali dialogano con atmosfere rarefatte, rumori del paesaggio e suggestioni che richiamano l’essenza stessa del festival. “Ghost” diventa così un rito conclusivo, un modo per restituire al pubblico la densità di un percorso che ha unito luoghi remoti, borghi, boschi e teatri naturali.
L’edizione 2025 del Green Music ha coinvolto oltre 40 comuni umbri e superato i 100 concerti gratuiti, ospitando più di 200 artisti provenienti da quattro continenti. Un progetto che ha consolidato l’Umbria come laboratorio di cultura sostenibile, capace di coniugare tutela ambientale e produzione artistica. Il cammino internazionale del festival proseguirà fino al 17 novembre 2025, quando approderà alla Carnegie Hall di New York, tappa conclusiva di una tournée che ha portato l’identità umbra oltre i confini nazionali.
L’appuntamento di Massa Martana, accessibile con un biglietto simbolico di 5 euro, rappresenta un momento di sintesi tra radici locali e visione globale. Il pubblico ritroverà l’atmosfera intima che caratterizza il rapporto tra Mastrini e il territorio, in un concerto che vuole essere anche un gesto di restituzione verso le comunità che hanno sostenuto il festival.
Il sostegno istituzionale — dal Ministero della Cultura alla Regione Umbria, da ENIT ad AIAM, fino alla Provincia di Perugia e al Comune di Massa Martana — conferma la solidità di un modello culturale che unisce enti pubblici, artisti e territori in un’unica strategia di valorizzazione. Un modello che il Green Music ha reso riconoscibile, trasformando la musica in un motore di rigenerazione territoriale e in un linguaggio capace di raccontare l’Umbria contemporanea.

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