Irregolarità ambientali accertate durante controllo forestale
Scheggia e Pascelupo (PG), 19 dicembre 2025. Un’area esterna a servizio di un’attività artigianale è stata sottoposta a sequestro dai Carabinieri del Nucleo Forestale di Scheggia e Pascelupo al termine di un controllo ordinario finalizzato alla verifica del rispetto della normativa ambientale. L’intervento ha consentito di accertare una serie di irregolarità riconducibili alla gestione dei rifiuti prodotti dall’azienda, con particolare riferimento agli obblighi documentali e alle modalità di deposito.
Nel corso dell’attività ispettiva, i militari hanno rilevato che il titolare dell’impresa non era in possesso dei registri di carico e scarico dei rifiuti, strumenti previsti dalla normativa vigente per garantire la tracciabilità dei materiali prodotti e smaltiti. È stata inoltre riscontrata la mancata iscrizione al RENTRI, il Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti, sistema introdotto per assicurare un monitoraggio puntuale dei flussi e una gestione trasparente lungo l’intera filiera.
Gli accertamenti si sono estesi all’area esterna del capannone aziendale, dove è stata individuata una zona adibita a deposito non autorizzato. In tale spazio erano presenti rifiuti di diversa tipologia, accumulati senza criteri di separazione o protezione, in condizioni tali da configurare un deposito incontrollato. Tra i materiali rinvenuti figuravano fusti di vernice vuoti, frammenti di vetro, componenti metallici, oltre a infissi dismessi realizzati in vetro e alluminio.
Durante le verifiche, i Carabinieri Forestali hanno individuato anche una porzione dell’area in cui era presente un piccolo cumulo di materiale combusto. Tale rinvenimento ha determinato l’estensione del sequestro anche a questa zona specifica, al fine di consentire ulteriori approfondimenti tecnici. Il materiale bruciato sarà infatti sottoposto ad analisi mirate per accertarne la natura e verificare l’eventuale presenza di sostanze riconducibili a pratiche di smaltimento non conformi alla legge.
Al termine delle operazioni, l’intera area esterna interessata dalle irregolarità è stata posta sotto sequestro preventivo, a tutela dell’ambiente e per impedire la prosecuzione delle condotte contestate. Contestualmente, è stata informata la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Perugia, alla quale sono stati trasmessi gli atti relativi all’attività svolta e agli esiti degli accertamenti effettuati sul posto.
All’indagato sono state notificate le prescrizioni previste dal Testo Unico Ambientale, che disciplinano i casi di gestione illecita e deposito incontrollato di rifiuti. Tra le misure indicate rientra l’obbligo di provvedere alla rimozione di tutti i materiali presenti nell’area sequestrata e al loro corretto avvio a recupero o smaltimento secondo le procedure previste dalla normativa. L’intervento si inserisce nell’ambito delle attività di vigilanza svolte dal Nucleo Forestale per la prevenzione e il contrasto delle violazioni in materia ambientale sul territorio provinciale.

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