Perugia a Campobasso per sconfiggere il mal di trasferta

Il Perugia calcio pareggia contro il Carpi, 1-1 indigesto
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Perugia a Campobasso per sconfiggere il mal di trasferta

di Gianluca Drusian

Stentano a smaltirsi le scorie post derby Ternana in casa biancorossa nonostante le cene natalizie e le festività imminenti che, per il Perugia, c’è da affrontare una dura trasferta in quel di Campobasso.

Al Molinari stadium del capoluogo molisano, oggi alle ore 14.30, scenderà in campo un Grifo che dovrà dimostrare di aver assorbito in maniera convincente l’amarezza e la delusione cocente patita a seguito della sconfitta contro la Ternana e lo dovrà fare in trasferta da dove non riporta a casa tre punti da ben 14 mesi dall’ultima vittoria di Ascoli della scorsa stagione.

Per provare a cambiare il trend così negativo il mister Tedesco dovrà fare molto probabilmente a meno di Kanoutè acciaccato e dovrà quindi pensare a come sostituirlo.

Lo stesso lo staranno pensando anche in società e tutto lo staff tecnico che sta collaborando con essa in quanto, dopo le ultime due sconfitte consecutive, il Perugia è ripiombato in una zona di classifica che si era migliorata per effetto dei punti “regalati” dal caso Rimini e che adesso vede di nuovo i Grifoni in zona play-out con una distanza dalla zona salvezza diretta che si è allungata a ben cinque lunghezze.

Una sostituzione di alcuni (se non molti qualora fosse possibile) dei componenti della rosa attuale, compreso lo stesso Kanoutè  per il quale il tecnico Tedesco ha affermato alla vigilia della trasferta che comunque non sarebbe stato convocato per Campobasso per scelta tecnica assieme con Broh, Ogunseye, Yabre per i quali sembra quindi ormai segnato l’imminente taglio dalla rosa (così come per Joselito non convocato un paio di settimane fa e, molto probabilmente, anche per qualche altro) non può non diventare operazione necessaria in vista dell’unico obiettivo stagionale rimasto da conquistare, la salvezza diretta.

La squadra e la sua componente tecnica, il gruppo e le sue caratteristiche caratteriali, senza voler essere disfattisti ad oltranza ma realisti sulla base di quanto messo in campo da un paio di anni a questa parte, hanno dimostrato tutti quei limiti che la stessa classifica sta lì a sancire, inequivocabilmente.

Le altre scelte di Tedesco per quanto riguarda la formazione iniziale di Campobasso dovranno poi stabilire se fare ricorso all’utilizzo dall’inizio di Giunti a centrocampo e di Bartolomei in luogo di Tumbarello e Torrasi o trovare una qualche altra soluzione che possa riuscire a far scendere in campo una squadra che riesca, una volta tanto, ad imporre il proprio gioco (se uno ne abbia) se non per novanta minuti ma, almeno, per la prima parte della gara anche per far vedere ai “lupi” avversari che il Perugia non è disposto a farsi prendere a pallonate in faccia.

In difesa, Calapai e Tozzuolo con Riccardi, Angella e con Gemello in porta restano i candidati principali a dover difendere un reparto che resta l’unico con qualche certezza di rendimento in più anche se errori o come qualcuno li vuole chiamare ingenuità come quello commesso da Calapai in occasione dell’azione che ha originato la prima rete della Ternana sono disattenzioni che hanno lasciato tutti i tifosi interdetti ed increduli.

Da lodare (quando occorre rendere merito è giusto che lo si riconosca per onestà intellettuale) come esemplare il comportamento della società che, in settimana, avrebbe saldato le competenze dei giocatori di settembre ed ottobre con una settimana di anticipo rispetto alla data designata del 16 dicembre dimostrando ancora una volta la volontà di voler mettere in condizione il gruppo di poter lavorare al meglio nonostante i risultati scadenti tradotti in campo dagli stessi.

Quanto al Campobasso, la formazione allenata da Zauri ritroverà a centrocampo Brunet ma la difesa a tre schierata ultimamente è quella che sta mettendo pressione e dubbi al mister il quale ha, in avanti, anche da risolvere il periodo nero e di scontentezza di Leonetti per il quale girano intense le voci di un possibile trasferimento nel mercato di gennaio.

Anche in casa rosso-blù, quindi, l’aria che tira non sembra essere proprio quella dell’ambiente paradisiaco e tranquillo che vorrebbero vivere i propri tifosi ed è in questo duplice contesto di negatività anzi triplice visto anche i negativi precedenti in terra molisana ( tre pareggi e tre sconfitte su sette gare disputate sin dai tempi del mitico Oscar Tacchi, bomber indimenticabile degli anni 80) che, ancora una volta, Angella e compagni dovranno trovare le chiavi di volta (che da più di un anno non riescono a trovare) per trasformare ogni avversità a proprio vantaggio.

Arbitro della gara: Fabrizio Pacella della sezione Roma2

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