Cucinelli +11-12% nel 2025, 2026 atteso +10% stabile confermata

Crescita Cucinelli spinge i ricavi e rafforza la visione 2028
ph Babasyles

Alza la guida: vendite record e siti AI in arrivo!

Brunello Cucinelli chiude il 2025 con una guidance di crescita del fatturato a cambi costanti tra +11% e +12% e una progressione a cambi correnti intorno al +10%, alzando l’asticella rispetto alle attese di inizio anno. La società descrive l’anno come “record” per numeri e immagine, con un quarto trimestre previsto in doppia cifra a cambi costanti, in linea con il terzo trimestre, pur su una base di confronto più impegnativa. La crescita 2026 è stimata “sana” intorno al +10%, supportata da un portafoglio ordini Primavera-Estate 2026 definito solido e da sell-out invernali robusti.

Il Consiglio di Amministrazione, riunitosi a Solomeo il 10 dicembre 2025, mette in evidenza la resilienza del brand nel segmento più alto del lusso, con posizionamento esclusivo, cura del prodotto e relazione profonda con il cliente finale. Malgrado un contesto complessivamente meno vivace del previsto, la fascia alta del mercato si conferma ricettiva verso proposte autentiche e distintive. L’adeguamento listini negli Stati Uniti introdotto dall’Autunno-Inverno 2025, conseguente ai dazi, non ha modificato né i comportamenti d’acquisto né la percezione del marchio, preservando il rapporto di fiducia con i clienti e gli stakeholder.

La traiettoria 2025 poggia sulla continuità di strategia: equilibrio tra Retail e Wholesale, posizionamento nella parte più esclusiva del lusso, mix prodotto centrato per circa l’85% sul ready to wear e il 15% sugli accessori, con equilibrio tra uomo e donna. Il Retail mostra crescite significative a parità di perimetro, con il contributo di selezionate aperture e ampliamenti; nel quarto trimestre sono attesi risultati “molto positivi”, in linea a cambi costanti con il terzo, sostenuti da tre aperture e tre ampliamenti. Il Wholesale mantiene presenza stabile presso circa 400 clienti tra Specialty Boutique e Luxury Department Stores; nel secondo semestre la crescita è positiva, con terzo trimestre più marcato e quarto trimestre leggermente positivo.

Le Umane Risorse restano centrali nell’impianto aziendale: nel 2025 sono state inserite oltre 200 nuove persone, portando competenze e energie che, nelle fabbriche e nelle boutique, trasformano l’idea di collezione in esperienza concreta per il cliente. La freschezza delle nuove generazioni nei punti vendita ravviva il messaggio del marchio e rafforza la capacità di dialogo con una clientela più attenta e diversificata. L’azienda richiama i suoi pilastri: esclusività, qualità, artigianalità, contemporaneità.

Sul fronte immagine, il 2025 raccoglie riconoscimenti di peso. Il 1º dicembre, alla Royal Albert Hall di Londra, Brunello Cucinelli ha ricevuto l’Outstanding Achievement Award del British Fashion Council, premio che in passato ha celebrato figure come Karl Lagerfeld, Ralph Lauren, Miuccia Prada, Giorgio Armani, Tommy Hilfiger, Yvon Chouinard, Valentino Garavani e Tom Ford. La laudatio del Comitato esecutivo ha sottolineato l’eccezionale contributo al mondo della moda, unendo lusso e design con un approccio d’impresa più responsabile. Nella stessa giornata, a Londra, è stato inaugurato il takeover delle 26 vetrine di Harrods, che il grande department store dedica a Cucinelli fino al 31 gennaio: collezione invernale fino al 2 gennaio, poi proposta primaverile. A fine novembre, nei pressi dell’ingresso principale, è stato installato il manifesto della comunicazione dell’anno, a sostegno del film sulla vita di Cucinelli.

Il 4 dicembre, negli studi di Cinecittà a Roma, ha debuttato in première mondiale il documentario “Brunello, il visionario garbato”, diretto da Giuseppe Tornatore con musiche di Nicola Piovani. L’evento, seguito da oltre 1.000 ospiti tra giornalisti, autorità, celebrità e amici, ha amplificato il racconto dell’universo valoriale del brand, tra Capitalismo Umanistico e Umana Sostenibilità. In aprile, Cucinelli ha ricevuto il Dottorato in Architettura dall’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”. In settembre, Carolina Cucinelli è entrata nella lista “50 Women in Power 2025” di WWD, con invito al Forum di New York; nei primi di novembre, il CEO Riccardo Stefanelli è stato incluso nella “TIME 100 CLIMATE 2025” tra i leader internazionali più influenti nella lotta al cambiamento climatico, con cerimonia a Rio de Janeiro.

Operativamente, il 2025 segna il completamento anticipato di un anno del piano triennale 2024-2026 dedicato al rafforzamento della produzione Made in Italy. Il raddoppio della fabbrica di Solomeo rappresenta il cuore del progetto e garantisce continuità, qualità e capacità adeguate per operare con serenità fino circa al 2035. Si aggiungono due nuove fabbriche per il capospalla a Penne e Gubbio, che estendono il presidio interno sulle lavorazioni di categoria. Con questa struttura produttiva solidissima, l’azienda si dice preparata ad accompagnare la crescita del brand nel prossimo decennio.

Sul digitale, la società annuncia a metà gennaio 2026 il lancio del nuovo sito e-commerce basato sull’intelligenza artificiale. Non sarà un semplice restyling: la piattaforma — Callimacus, ideata da Solomei AI — promette interpretazione dell’intento, risposte contestuali e esperienza personalizzata in tempo reale, nella visione di una tecnologia che amplifica l’inventiva umana. Gli “amici della Silicon Valley” definiscono il progetto “una vera invenzione”.

Il terzo trimestre 2025 ha registrato +12,5% a cambi costanti; nel Retail la base di confronto è stata resa più sfidante dal +10,5% nel terzo trimestre 2024 e dal +15,5% nel quarto trimestre 2024, elementi che conferiscono ulteriore sostanza alla progressione attesa dell’ultimo trimestre dell’anno. L’azienda prevede marginalità solida e una sana crescita degli utili a corredo dell’incremento dei ricavi. Il dirigente preposto Dario Pipitone dichiara che le informazioni del comunicato corrispondono ai documenti contabili; i dati di fatturato non sono sottoposti a revisione e le dichiarazioni previsionali hanno un’inevitabile componente di rischio e incertezza.

Nella fotografia di governance e famiglia, il ruolo dei Cucinelli è definito cardinale per custodire cultura, identità e territorio. Camilla guida il prodotto donna; Carolina cura prodotto e immagine istituzionale. La gestione operativa è affidata ai CEO Riccardo Stefanelli — membro della famiglia — e Luca Lisandroni, forte di esperienza in primarie realtà internazionali. La coerenza dei valori aziendali, ribadita dai riconoscimenti recenti, diventa capitale reputazionale e leva competitiva nei mercati globali.

La pre-collezione donna Autunno-Inverno 2026, presentata a novembre ai multibrand e ai manager dei monobrand, ha ricevuto giudizi lusinghieri e commenti estremamente positivi, con un alto tasso di creatività e innovazione. Il riscontro si innesta sul forte portafoglio ordini Primavera-Estate 2026, contribuendo alla visibilità commerciale del prossimo anno. Con brand equity in rafforzamento, distribuzione bilanciata e domanda vivace nella fascia alta, la società conferma una prospettiva di crescita equilibrata in tutte le geografie e canali.

In sintesi, Cucinelli alza la guida su un 2025 di risultati superiori alle attese, rafforza investimenti industriali Made in Italy, esprime leadership culturale e prepara un salto di qualità digitale con l’e-commerce AI-driven. Il 2026 viene proiettato su una crescita intorno al +10%, con l’obiettivo — dichiarato e coerente con la filosofia di impresa — di conciliare profitti, etica e armonia, nel rispetto della dignità delle circa 3.300 Umane Risorse e di chi collabora con l’azienda.

I dati numerici chiave:

  • Crescita 2025: incremento del fatturato a cambi costanti tra +11% e +12%, a cambi correnti intorno al +10%.
  • Quarto trimestre 2025: attesa crescita a doppia cifra a cambi costanti, in linea con il terzo trimestre (+12,5%).
  • Retail: nel terzo trimestre 2024 era cresciuto del +10,5%, nel quarto trimestre 2024 del +15,5%; questi dati rendono più impegnativa la base di confronto.
  • Wholesale: circa 400 clienti tra boutique e department store di lusso, con performance positiva nel secondo semestre.
  • Mix prodotto: 85% ready to wear, 15% accessori, equilibrio tra uomo e donna.
  • Umane Risorse: inserite oltre 200 nuove persone nel 2025.
  • Investimenti industriali: completato con un anno di anticipo il piano triennale 2024-2026; raddoppio della fabbrica di Solomeo e nuove fabbriche a Penne e Gubbio.
  • Prospettive 2026: crescita del fatturato stimata intorno al +10%.
  • Dipendenti complessivi: circa 3.300 Umane Risorse.

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