Intramoenia, nuove regole per tempi e prestazioni

Intramoenia, nuove regole per tempi e prestazioni
credits: UmbriaTv

Perugia e Asl 1 annunciano misure correttive

Intramoenia – L’Azienda Ospedaliera di Perugia e la Asl 1 hanno avviato un piano di intervento per ridurre la distanza tra i tempi di attesa del Servizio sanitario pubblico e quelli delle prestazioni erogate in regime di libera professione intramuraria (Alpi). La decisione arriva dopo i dati diffusi da Agenas, che avevano evidenziato criticità nelle strutture ginecologiche del Santa Maria della Misericordia, collocate tra le prime dieci in Italia per irregolarità nei tempi di erogazione.

La direzione ospedaliera ha annunciato l’adozione di un nuovo regolamento aziendale, in attuazione della deliberazione regionale n. 378/2025, con l’obiettivo di garantire un progressivo allineamento tra le prestazioni istituzionali e quelle intramoenia. Il direttore generale Antonio D’Urso ha sottolineato che ogni struttura definirà i propri volumi di attività, calibrando l’offerta pubblica rispetto a quella libero-professionale.

Parallelamente, è stato avviato un rafforzamento dell’attività ambulatoriale, con un incremento delle prime visite e degli esami diagnostici. I dati mostrano un trend positivo: nei mesi di settembre e ottobre il Santa Maria ha registrato un aumento medio del 3,6% nella produzione ambulatoriale.

La Asl 1, dal canto suo, ha comunicato che nei primi dieci mesi del 2025 si è registrato un incremento dell’8%, pari a oltre 18.832 prestazioni aggiuntive. Attualmente solo il 5% dei dirigenti medici svolge attività libero-professionale al di fuori delle strutture aziendali, ma il piano Alpi prevede il progressivo rientro di questi professionisti negli spazi interni.

La direzione ha inoltre avviato un confronto con le organizzazioni sindacali per rivedere le tariffe della libera professione, in un’ottica di maggiore trasparenza e condivisione. L’obiettivo dichiarato è quello di restituire equilibrio tra pubblico e intramoenia, garantendo ai cittadini tempi di attesa più uniformi e un’offerta sanitaria più accessibile.

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