In scena il 3 e 4 dicembre, spettacolo candidato agli Ubu
La stagione 2025/2026 del Teatro Morlacchi di Perugia propone “Il Golem” di Juan Mayorga, autore tra i più significativi del teatro spagnolo contemporaneo. La produzione, diretta da Jacopo Gassmann e interpretata da Elena Bucci, Monica Piseddu e Francesco Sferrazza Papa, è frutto della collaborazione tra Teatro di Roma – Teatro Nazionale, Sardegna Teatro e Teatro Stabile dell’Umbria. Lo spettacolo sarà rappresentato mercoledì 3 dicembre alle 20.45 e giovedì 4 dicembre alle 19.30. L’allestimento è candidato ai Premi Ubu 2025 nella categoria dedicata ai nuovi testi stranieri o alla scrittura drammaturgica.
La drammaturgia prende spunto dalla tradizione ebraica e dalla figura del Golem, rielaborata da Mayorga in una trama che riflette sulle tensioni del presente. Il racconto si concentra su una donna che, nel tentativo di salvare il marito affetto da una malattia incurabile, si rivolge a un’organizzazione segreta che promette una cura, imponendole come condizione l’apprendimento quotidiano di tre nuove parole. La progressiva trasformazione della protagonista introduce un parallelo con atmosfere che richiamano la metamorfosi kafkiana: la donna, acquisendo termini e concetti sconosciuti, si avvicina lentamente all’identità di un leader rivoluzionario del passato.
Al centro della narrazione vi è il tema della parola come elemento generatore e distruttivo, attorno al quale ruota l’intera costruzione drammaturgica. Mayorga intreccia riferimenti letterari e filosofici che spaziano da Borges e Primo Levi a Gershom Scholem, fino alla teoria della traduzione di Walter Benjamin, delineando un contesto in cui il linguaggio diventa specchio di un’epoca fragile e attraversata da contraddizioni profonde. Lo sguardo dell’autore indaga così un mondo segnato da trasformazioni che agiscono sul piano emotivo e collettivo, evocando la sensazione di un equilibrio in lento dissolvimento.
Nella nota che accompagna il testo, Mayorga ricorda come la riscrittura dell’opera sia maturata durante il periodo del lockdown, un momento in cui la percezione del rischio, l’incertezza generale e il timore di un possibile crollo dell’ordine conosciuto hanno offerto un contesto nuovo per riflettere sulle dinamiche del linguaggio. L’autore sottolinea il potere delle parole, capaci di condizionare immaginario, paure e aspirazioni individuali, e di influenzare i percorsi che definiscono sia gli incubi sia i desideri umani.
Le informazioni relative ai biglietti sono disponibili tramite il Botteghino Telefonico Regionale del Teatro Stabile dell’Umbria, attivo dal lunedì al sabato dalle 17 alle 20. La prevendita è effettuata anche presso il botteghino del Teatro Morlacchi, aperto dal lunedì al veneredì nella fascia mattutina e il sabato nel pomeriggio. È prevista anche la possibilità di acquisto online tramite il sito del Teatro Stabile dell’Umbria.

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