Umbria, approvata variazione bilancio 2025-2027 tra scontri politici

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Maggioranza difende equilibrio dei conti, opposizione critica tagli e scelte

Perugia, 27 novembre 2025 – L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato con dieci voti favorevoli e sei contrari la variazione al bilancio di previsione finanziario per il triennio 2025-2027, proposta dall’Ufficio di presidenza di Palazzo Cesaroni. La decisione ha acceso il dibattito politico, con la maggioranza che ha difeso la solidità dei conti e la minoranza che ha contestato duramente le scelte operate, come riporta il comunicato del Consiglio regionale dell’Umbria.

La variazione si è resa necessaria per compensare il minor trasferimento da parte della Giunta, pari a un milione di euro, e per recepire la pronuncia della Corte dei Conti che ha imposto rimborsi per 52mila euro. Sono stati inoltre registrati risparmi di spesa per il personale e per i patrocini, risorse poi riallocate su esigenze gestionali: fondo di riserva, servizi informatici, progettazioni tecniche e attività di comunicazione.

Il relatore di maggioranza, Francesco Filipponi (Pd), ha definito il bilancio “sano e coerente”, sottolineando come le rimodulazioni permettano di garantire servizi ai cittadini e investimenti su barriere architettoniche e adeguamenti termoidraulici. Ha ricordato che la riduzione del trasferimento dalla Giunta è stata una scelta consapevole dell’Ufficio di presidenza, che ha imposto una riorganizzazione delle spese.

La minoranza, con la relatrice Laura Pernazza (FI), ha invece denunciato una gestione che “chiude i conti ma non rafforza le istituzioni”. Le critiche hanno riguardato la riduzione dei patrocini agli enti locali, considerata un colpo alle iniziative culturali e sociali dei piccoli comuni, e l’aumento di 90mila euro per la comunicazione istituzionale, giudicato privo di un piano strategico. Pernazza ha inoltre evidenziato la mancata attuazione dei piani assunzionali, che avrebbe generato malcontento negli uffici.

Altri interventi hanno ribadito le perplessità: Nilo Arcudi (Tp-Uc) ha chiesto chiarimenti sulla comunicazione, mentre Filipponi ha replicato ricordando che solo tre comuni avevano richiesto patrocini onerosi nel semestre e che le risorse per la comunicazione non sono ancora impegnate. Pernazza ha insistito sulla mancanza di trasparenza e sulla necessità di rafforzare il personale.

Il confronto ha messo in luce due visioni opposte: da un lato la maggioranza che rivendica un bilancio equilibrato e rispettoso dei vincoli normativi, dall’altro la minoranza che denuncia scelte politiche penalizzanti per i territori e prive di chiarezza.

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