Vaccinazioni, screening e comunicazione al centro della strategia
L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato all’unanimità la mozione “Per un’Umbria libera dai tumori HPV-correlati”, proposta dalle consigliere regionali del Partito democratico Sarah Bistocchi, Maria Grazia Proietti e Letizia Michelini. L’atto impegna la Giunta a predisporre un piano regionale integrato che unisca vaccinazioni, screening e campagne di sensibilizzazione, con l’obiettivo di eliminare entro il 2030 i tumori legati al Papilloma virus, in linea con la strategia dell’Organizzazione mondiale della sanità.
Il piano prevede l’estensione della vaccinazione gratuita anche agli uomini fino ai 30 anni, il coinvolgimento di farmacie e medici di base per favorire l’accesso e un rafforzamento delle attività di informazione nelle scuole e nei canali istituzionali. Bistocchi ha ricordato che l’HPV è la più diffusa infezione sessualmente trasmessa nei Paesi sviluppati e responsabile di tumori prevenibili, non solo della cervice uterina ma anche anogenitali e orofaringei. Ha sottolineato che la protezione dei maschi è indispensabile per interrompere la circolazione del virus e che la vaccinazione, gratuita e sicura, rappresenta uno strumento decisivo per ridurre l’incidenza della malattia.
Maria Grazia Proietti, medico e consigliera, ha rimarcato l’importanza di politiche vaccinali inclusive, capaci di garantire equità tra generi e di ridurre il divario nelle coperture. Ha evidenziato come la prevenzione sia l’intervento più vantaggioso, in grado di salvare vite e ridurre i costi sanitari.
La presidente della Giunta, Stefania Proietti, ha assicurato l’impegno dell’esecutivo nel dare seguito alla mozione, ricordando i dati già positivi: oltre l’82% di copertura vaccinale tra le ragazze quindicenni nate nel 2007 e più del 77% tra le dodicenni nate nel 2009. Dal 2024 è stata inoltre attivata la vaccinazione gratuita per le donne di 29-30 anni. Lo screening cervicale registra una partecipazione del 65,4%, dato che colloca l’Umbria in posizione avanzata rispetto agli obiettivi internazionali.
Donatella Tesei (Lega) ha rivendicato i risultati ottenuti nel precedente quinquennio, definendo il traguardo del 2030 alla portata della Regione. Matteo Giambartolomei (Fratelli d’Italia) ha espresso sostegno alla mozione anche come padre, sottolineando la necessità di unire vaccinazione e informazione sui comportamenti sessuali responsabili.
Il provvedimento, accolto con consenso trasversale, segna un passo importante verso una sanità regionale che punta a diventare modello nazionale. L’Umbria si candida così a essere tra le prime regioni italiane a centrare gli obiettivi dell’Oms, dimostrando che investire in prevenzione significa proteggere la salute delle nuove generazioni e ridurre le disuguaglianze.
La mozione approvata non è solo un atto politico, ma un segnale di responsabilità collettiva. La scelta di estendere la vaccinazione agli uomini rappresenta un cambio culturale significativo, che riconosce come la lotta all’HPV non sia una questione esclusivamente femminile. L’attenzione alle scuole e ai giovani, con campagne di informazione mirate, mira a costruire una consapevolezza diffusa sui rischi e sulle opportunità di prevenzione.
Il percorso verso il 2030 richiederà continuità, risorse e partecipazione attiva di cittadini e istituzioni. La Regione Umbria, forte dei risultati già raggiunti, si prepara a consolidare una rete sanitaria capace di coniugare prevenzione primaria e secondaria, con l’ambizione di diventare un punto di riferimento nazionale nella lotta ai tumori HPV-correlati.

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