Museo Archeologico espone l’opera nel cinquantenario
Il Comune di Amelia rende omaggio a Fausto Pirandello, a cinquant’anni dalla sua scomparsa, con l’esposizione della tela “Le lavandaie” presso il Museo Archeologico e Pinacoteca. L’opera, parte della collezione Conti Paladini, è stata affidata alla città nel 1987 grazie alla donazione di Luciana Conti, vedova Paladini, che consegnò un patrimonio artistico di grande rilievo. La mostra è curata dalla cooperativa L’Orologio, responsabile del circuito museale cittadino.
La collezione, composta da dipinti, stampe e disegni di autori italiani del Novecento, rappresenta un nucleo prezioso per Amelia. Tra i nomi ricordati nel lascito figurano Carlo Levi, Cagli, Campigli, De Pisis, Maccari, Vespignani, Manzù, Bartolini, Ciarrocchi, Omiccioli, Greco, Corpora e Capogrossi, oltre allo stesso Pirandello.
Figlio dello scrittore Luigi Pirandello, Fausto si impose come protagonista della pittura italiana del secolo scorso. La sua ricerca, autonoma e intensa, si concentrò su nudi, nature morte e paesaggi, concepiti come parte di un’unica visione. Le sue tele, dai toni vibranti e dalle atmosfere dense, restituiscono scene quotidiane di forte impatto umano e narrativo.
La mostra resterà aperta fino al 6 gennaio, con appuntamenti di approfondimento dedicati alla figura dell’artista e al suo linguaggio pittorico. L’iniziativa intende non solo valorizzare il patrimonio cittadino, ma anche offrire al pubblico un’occasione di incontro con uno dei grandi interpreti del Novecento italiano.

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