Rete educativa diffusa trasforma Perugia in città solidale

Rete educativa diffusa trasforma Perugia in città solidale

Nascono i GET per unire scuola e quartieri nella comunità

Con la presentazione ufficiale svoltasi nella sala della Vaccara di Palazzo dei Priori, il Comune di Perugia ha dato il via a una nuova fase del progetto LGNET, dedicata ai Gruppi Educativi Territoriali (GET). L’iniziativa, sostenuta dal Ministero dell’Interno e attuata dal Consorzio Auriga, punta a rendere l’educazione un pilastro di coesione sociale, favorendo la crescita dei minori e il sostegno alle famiglie.

Alla conferenza hanno preso parte la sindaca Vittoria Ferdinandi, le assessore Costanza Spera e Francesca Tizi, la dirigente Roberta Migliarini, la presidente Liana Cicchi e il coordinatore Gabriele Biccini. Tutti hanno sottolineato come la rete educativa rappresenti una risposta concreta alle fragilità sociali e una risorsa essenziale per la costruzione di una “comunità educante”.

Spera ha evidenziato che i nuovi GET, diffusi nei diversi quartieri della città, offriranno servizi gratuiti di prossimità nati dall’ascolto diretto dei bisogni dei cittadini. Cicchi ha ricordato il valore strategico dell’educativa territoriale per rafforzare il tessuto sociale e favorire la partecipazione attiva dei residenti.

Per la sindaca Ferdinandi, il progetto rappresenta una scelta politica e culturale capace di ricostruire reti di solidarietà, soprattutto in un periodo segnato da bassa natalità e isolamento sociale. L’obiettivo è restituire ai cittadini la consapevolezza di una comunità capace di supportare il percorso di genitorialità e crescita.

L’assessora Tizi ha posto l’accento sulla sinergia tra scuola e territorio, sottolineando che l’educazione diventa così una presenza viva nei luoghi della quotidianità. I GET, ha spiegato, incarnano l’idea di una scuola aperta e inclusiva, capace di intercettare i bisogni prima che diventino fragilità e di generare legami autentici tra studenti, famiglie e quartieri.

La dirigente Migliarini ha ricordato che l’attuale edizione del progetto, LGNET 3, prevede un forte incremento delle risorse per l’educazione territoriale, con un finanziamento di 1,6 milioni di euro. Le azioni, inserite nel programma FAMI (Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione), sono destinate sia a minori italiani che stranieri, con l’intento di promuovere integrazione interculturale e intergenerazionale.

Le attività si articolano in quattro GET principali e in percorsi di educativa di strada e azioni di comunità, attivi nei quartieri di Madonna Alta, Ferro di Cavallo, Ponte Felcino, Ponte Pattoli, Pallotta, Castel del Piano, Ponte San Giovanni e Ponte della Pietra. I gruppi offrono laboratori, aiuto compiti, iniziative ludiche e momenti di socialità per minori e famiglie, mentre gli educatori operano anche in contesti informali per prevenire il disagio e promuovere relazioni sane.

Il progetto prevede inoltre tavoli territoriali, laboratori per genitori e incontri mensili di partecipazione, con l’obiettivo di consolidare reti sociali e promuovere una cittadinanza attiva. Nei diversi quartieri, le attività spaziano dalle animazioni interculturali alle iniziative di quartiere, passando per laboratori sul bullismo, sull’uso consapevole dei social e sulla genitorialità solidale.

In questa prospettiva, Perugia diventa un vero laboratorio di integrazione educativa e civile, dove la scuola, le istituzioni e la comunità agiscono insieme per creare un futuro più inclusivo e condiviso.

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