Aggredito a Trevi dopo partita Juniores, finisce in ospedale
Un grave episodio di violenza ha scosso il pomeriggio sportivo di sabato a Borgo Trevi, dove al termine della gara Juniores A2 tra Trevana 2020 e Olimpia Umbria, un giovane arbitro è stato aggredito fisicamente. Lo scrive oggi il messaggero Umbria. Il match, valido per il campionato regionale e disputato da calciatori tra i 17 e i 19 anni, si è concluso con la vittoria per 4 a 1 della formazione ospite di Pantalla di Todi.
Al termine dell’incontro, mentre il direttore di gara, diciottenne, si accingeva a lasciare l’impianto sportivo in compagnia della madre, è stato colpito con un pugno alla testa da un individuo non ancora identificato. L’impatto ha provocato una caduta contro la vettura parcheggiata, causando ulteriori conseguenze fisiche. Un dirigente dell’Olimpia Umbria è intervenuto in difesa del giovane, ma sarebbe stato a sua volta minacciato verbalmente dagli aggressori.
Durante la partita si erano già registrati momenti di tensione, in particolare nel secondo tempo, quando la squadra ospite ha segnato anche su calcio di rigore. L’aggressione è avvenuta all’esterno dell’impianto “S. Antonini”, dove si erano radunati diversi spettatori.
Il giovane arbitro – scrive il quotidiano – è stato trasportato al Pronto soccorso, dove ha ricevuto le cure necessarie e successivamente è stato dimesso. A seguire l’evolversi della situazione è stato il presidente della sezione AIA di Foligno, Stefano Camilli, che ha accompagnato il ragazzo in ospedale e ha avviato le prime verifiche sull’accaduto.
La società Trevana 2020 ha preso immediatamente le distanze dall’episodio. Il presidente Daniele Cecilia ha espresso ferma condanna attraverso i canali ufficiali del club, ribadendo l’impegno della società nella promozione del fair play e del rispetto dentro e fuori dal campo. Cecilia ha annunciato una riunione interna per fare chiarezza sull’accaduto e valutare eventuali responsabilità, sottolineando che non saranno tollerati comportamenti contrari ai valori sportivi.
Anche l’amministrazione comunale ha manifestato preoccupazione. L’assessore allo sport di Trevi, Mirko Menicacci, ha dichiarato di essersi confrontato con il presidente della Trevana subito dopo aver appreso la notizia. Ha espresso solidarietà al giovane arbitro, sottolineando l’importanza del ruolo che ricopre e il valore educativo dello sport. Menicacci ha inoltre annunciato l’intenzione di incontrare personalmente il ragazzo per portare il sostegno dell’intera comunità.
L’episodio sarà ora oggetto di valutazione da parte del giudice sportivo, che dovrà esaminare le circostanze e stabilire eventuali provvedimenti disciplinari. L’accaduto ha riacceso il dibattito sulla sicurezza negli eventi sportivi giovanili e sulla necessità di garantire un ambiente protetto per tutti i protagonisti del gioco.

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