Umbria in prima linea contro le dipendenze giovanili

Umbria in prima linea contro le dipendenze giovanili

Proietti: “Sistema integrato per non lasciare nessuno solo”

Alla Settima Conferenza nazionale sulle dipendenze, la presidente dell’Umbria Stefania Proietti ha ribadito con forza la necessità di un impegno collettivo per affrontare una delle emergenze sociali più insidiose: le dipendenze, soprattutto tra i giovani. Intervenendo al Centro Congressi Auditorium della Tecnica, Proietti ha portato l’esperienza umbra come esempio di modello integrato che unisce sanità, servizi sociali e comunità.

Nel panel dedicato alle misure alternative alla detenzione per persone con dipendenze, ha evidenziato come il sistema carcerario umbro rappresenti una sfida nazionale, chiedendo percorsi di reinserimento e collaborazioni interistituzionali per evitare l’isolamento dei territori.

Sul fronte della salute mentale, ha lanciato l’allarme: “Sempre più minori manifestano fragilità psichiche e comportamenti compulsivi. Servono investimenti in formazione e specialisti, soprattutto neuropsichiatri infantili”. Il nuovo piano sociosanitario regionale prevede interventi mirati per i giovani, con l’uso del budget di salute per unire interventi sanitari e sociali.

Nel dibattito sulla governance tra pubblico e privato, Proietti ha chiesto tavoli tecnici concreti e non formali, capaci di valorizzare il capitale umano. “Gli operatori sono il cuore pulsante della lotta alle dipendenze”, ha detto, sottolineando l’importanza della coprogrammazione.

Infine, ha illustrato i modelli innovativi di presa in carico, basati su strumenti flessibili e partecipati. “Le dipendenze evolvono rapidamente, dobbiamo essere pronti con risposte efficaci e coordinate”, ha affermato.

Durante la giornata, ha incontrato i ragazzi della Comunità Incontro di Amelia e ha salutato Angelica Tuccini, giovane testimonial della campagna contro le dipendenze. “L’Umbria continuerà a investire nella libertà e nella salute delle persone”, ha concluso.

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