Opposizione: “Corte dei Conti, 14 milioni in più alla sanità”

Manovra fiscale senza fondamento: richiesto ritiro legge

“Proietti ritiri subito la manovra”

La Corte dei Conti dell’Umbria ha confermato la disponibilità di 14,2 milioni di euro aggiuntivi per la sanità regionale, risorse derivanti dalla gestione economico-finanziaria della precedente amministrazione. La notizia ha innescato la reazione dei consiglieri regionali di opposizione, che chiedono alla presidente Stefania Proietti il ritiro immediato della manovra economica, giudicata “superflua e dannosa” per famiglie e imprese umbre.

Secondo quanto riferito dai rappresentanti di Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Umbria Civica, la somma confermata dalla Corte dei Conti discende dall’accantonamento disposto nel 2023 dalla Giunta Tesei, a seguito delle osservazioni della magistratura contabile riguardo ai trasferimenti di fondi dal Fondo sanitario regionale all’ARPA Umbria. Tali operazioni erano state effettuate in base a una normativa regionale del 1998, mai contestata fino a quel momento.

La gestione prudente dei conti pubblici, sottolineano le opposizioni, avrebbe così consentito alla nuova Giunta di disporre oggi di una base economica solida e di un margine di manovra maggiore nel comparto sanitario. Le risorse, ritenute vincolate, dovranno essere destinate – precisano – al rafforzamento dei servizi sanitari regionali e al contenimento delle liste d’attesa, uno dei punti critici del sistema umbro.

Nella nota congiunta, i consiglieri Donatella Tesei ed Enrico Melasecche (Lega Umbria), Eleonora Pace, Paola Agabiti e Matteo Giambartolomei (Fratelli d’Italia), Laura Pernazza e Andrea Romizi (Forza Italia), e Nilo Arcudi (Umbria Civica) hanno richiamato le parole del presidente della Sezione Controllo della Corte dei Conti dell’Umbria, Antonello Colosimo, come conferma della correttezza e della prudenza con cui la precedente amministrazione aveva gestito il bilancio regionale.

Gli esponenti dell’opposizione sostengono che, con le nuove disponibilità e gli incassi derivanti dal payback sui dispositivi medici, non vi siano motivi per procedere con una manovra che definiscono “iniqua e immotivata”. Le forze di minoranza avvertono che l’approvazione del provvedimento rischierebbe di “mettere in difficoltà famiglie e imprese umbre” a partire dal prossimo gennaio, con un aggravio fiscale stimato in oltre 180 milioni di euro.

Nel documento diffuso, i firmatari rivendicano la solidità dei conti ereditati dalla Giunta Tesei e la trasparenza della gestione finanziaria, sostenendo che il quadro economico lasciato in dote consente oggi all’attuale amministrazione di operare in un contesto più stabile. L’appello rivolto alla presidente Proietti è dunque quello di un passo indietro politico, per evitare un intervento fiscale considerato sproporzionato rispetto alla reale situazione delle casse regionali.

L’opposizione ribadisce infine la richiesta di destinare l’intero importo disponibile al sistema sanitario, con l’obiettivo di migliorare i servizi ai cittadini e rafforzare la fiducia nelle istituzioni. La conferma della Corte dei Conti, secondo i gruppi di minoranza, rappresenta “una certificazione della buona amministrazione passata” e un motivo in più per “ripensare con equilibrio la strategia economica della Regione”.

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