Perugia-Rimini, sfida dal peso doppio tra storia e presente

Perugia-Rimini, sfida dal peso doppio tra storia e presente
credits: G.B.

Grifo a caccia di riscatto, romagnoli in cerca di risalita

La sfida di domani al Curi tra Perugia e Rimini non è una semplice partita di Serie C, ma un incrocio che porta con sé il peso dei precedenti e l’urgenza del presente. Sulla carta, i grifoni potrebbero immaginare un confronto favorevole: i romagnoli occupano l’ultima posizione della classifica, condizionati da una penalizzazione che ha inciso pesantemente sul loro cammino. Ma la memoria recente invita alla prudenza: l’ultima volta che le due squadre si sono affrontate a Perugia, il Rimini ha inflitto un pesantissimo 1-4, risultato che segnò la parabola discendente dell’allora tecnico Formisano.

Il ricordo di quella disfatta resta vivo, così come la consapevolezza che i biancorossi non possono permettersi di sottovalutare un avversario capace di trasformarsi in trappola. Anche nella stagione successiva, il Grifo ha faticato: prima un pareggio a reti inviolate, poi una gara playoff vissuta con tensione estrema, quasi fosse una finale di prestigio internazionale. L’uscita anticipata dalla post season ha lasciato cicatrici profonde, alimentando dubbi e fragilità.

Eppure la storia racconta anche altro. Negli anni Ottanta e Sessanta il Perugia ha spesso avuto la meglio, con protagonisti rimasti nella memoria collettiva: da Rambaudi a Morbidicci, da Castagner a Serlupini, nomi che evocano un calcio più romantico e meno esasperato. Quelle vittorie appartengono a un’epoca diversa, ma restano un patrimonio identitario che il pubblico del Curi non dimentica.

Oggi, però, il presente impone altre urgenze. L’allenatore Piero Braglia lavora su un assetto prudente, con la difesa a quattro come punto fermo. Davanti al portiere Gemello, la linea arretrata dovrebbe vedere Calapai, Megelaitis, Tozzuolo e Giraudo, mentre le alternative restano limitate per via delle assenze. In mezzo al campo, le scelte sembrano più ampie: Manzari, Giunti, Bartolomei e Yabre sono i candidati principali. In attacco, la coppia Montevago-Kanoute appare la più probabile, con Matos pronto a subentrare.

Il Rimini, nonostante le difficoltà societarie, non si presenta rassegnato. L’arrivo del difensore Alessandro Bassoli, giocatore di lunga esperienza tra Serie B e C, ha dato solidità a un gruppo che cerca riscatto e continuità. La classifica penalizza i romagnoli, ma la determinazione resta intatta.

Il match di domani, dunque, non è soltanto una sfida di calendario: per il Perugia rappresenta l’occasione di ritrovare fiducia e continuità, per il Rimini la possibilità di dimostrare che i numeri non raccontano tutta la verità. Il campo, come sempre, sarà giudice implacabile.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*