Il centrocampista invita a più attenzione e unità in squadra
Dopo la nuova battuta d’arresto, la seconda consecutiva, il centrocampista del Perugia ha commentato con amarezza l’andamento della partita, sottolineando come la prestazione personale passi in secondo piano rispetto al risultato mancato. «Abbiamo concesso poco, ma ci è costato caro un episodio – ha dichiarato – e io stesso potevo evitare il fallo che ha generato il rigore. Bisogna abbassare la testa e lavorare con serietà per cambiare atteggiamento e portare finalmente punti a casa».
Nelle prime sei gare stagionali il giocatore si è distinto come una delle poche note positive, ma non ha nascosto la delusione per una squadra che, a suo avviso, deve ancora dimostrare davvero la propria forza. «Non ho visto avversarie nettamente superiori – ha spiegato – il gruppo è valido, resta solo da farlo vedere sul campo. Serve unità, serve un obiettivo comune».
Sul proprio impiego tattico, il centrocampista ha chiarito di non avere preferenze: «Mi adatto a ciò che chiede il mister, sia come mezzala destra che in un centrocampo a due. L’importante è cambiare mentalità e atteggiamento».
Rispondendo alle domande sui confronti nello spogliatoio dopo il ko, ha tagliato corto: «Non serve parlare molto, è necessario ripartire da zero e correggere subito gli errori». Ha condiviso le critiche del tecnico sull’ingenuità costata il gol partita, aggiungendo che la squadra avrebbe dovuto assumersi le proprie responsabilità anche di fronte ai tifosi: «Quando si vince ci si prende i meriti, quando si perde è giusto ricevere pure i fischi».
Lo sguardo ora è rivolto al prossimo impegno casalingo contro la Pianese, considerato cruciale. «Non possiamo fallire – ha ribadito – servirà maggiore attenzione in ogni situazione e un atteggiamento migliore già nei prossimi giorni di preparazione».
Intervistato da Il Messaggero, il centrocampista ha infine escluso un problema di natura psicologica o strutturale, ribadendo che il vero nodo è legato alle disattenzioni: «Abbiamo giocato una buona gara, ma alla fine i punti restano zero, e questo è ciò che conta».

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