Terni inaugura “Piermatteo 2025” tra musica e immagini

Terni inaugura “Piermatteo 2025” tra musica e immagini

Celebrazioni per il 580° anniversario del Maestro amerino

Nel segno di un intenso omaggio al Rinascimento umbro, Terni accoglierà la prima assoluta di “Piermatteo 2025”, progetto ideato per celebrare i 580 anni dalla nascita del pittore amerino Piermatteo d’Amelia. L’evento debutterà il 28 settembre 2025 alle 17.30 nella Sala dell’Orologio del CAOS – Centro Arti Opificio Siri, con ingresso gratuito. A promuoverlo è l’Unitre di Amelia, guidata da Mara Quadraccia, che ha affidato la direzione artistica al Maestro Giulio Castrica, con il sostegno determinante della Fondazione Carit di Terni e Narni.

L’appuntamento si articola in un intreccio di arte visiva, musica e parola, concepito per restituire il profilo di un autore che, al pari del Perugino, fu celebrato come “pittore della luce”. Sullo sfondo scorreranno sequenze filmiche curate da Paul Harden: dettagli ingranditi dei dipinti che, tra dissolvenze e movimenti ravvicinati, daranno forma a un flusso visivo quasi astratto, destinato a rivelare di colpo l’integrità delle opere.

Alla parte visiva si unirà la musica originale composta da Emanuele Stracchi, vincitore di numerosi riconoscimenti internazionali, che ha realizzato tredici brani strutturati sulla proporzione aurea. L’esecuzione sarà affidata al quartetto Gynaikos, nato alla Scuola di Musica di Fiesole, con le musiciste Emma Zebi, Costanza Gabrielli, Giorgia Bartoccini e Benedetta Matteoli, affiancate da Giulio Castrica alla chitarra.

Elemento portante sarà anche la voce narrante: il testo scritto da Mara Quadraccia, con la consulenza storico-artistica di Lucilla Vignoli, sarà interpretato dall’attore Giancarlo Sgrigna, che darà vita al racconto in prima persona di Piermatteo, rievocando episodi e memorie della sua attività.

La scelta iconografica per manifesto e logo richiama la Pala dei Francescani, custodita al Museo “A. De Felice” di Terni. A individuare il dettaglio della mano della Vergine è stata la docente Ilaria Sgrigna, che ne ha sottolineato il valore simbolico e la raffinatezza tecnica, legata all’uso di pigmenti preziosi come lapislazzuli e cinabro. In questo percorso di riscoperta, spicca anche il ricordo di Elisabetta David, che nel 1987 ritrovò negli archivi il documento che attestava l’autenticità della pala.

Lucilla Vignoli, autrice di studi fondamentali sul pittore, evidenzia come la parabola artistica di Piermatteo non abbia ricevuto la stessa fortuna critica di altri contemporanei, e come solo grazie a studiosi quali Federico Zeri si sia potuto ricostruirne l’opera. Per questa ragione il progetto si propone di riaccendere l’attenzione su una figura di primissimo piano del Quattrocento.

Lo spettacolo, come sottolineato ancora dall’Unitre di Amelia nel comunicato stampa diffuso dall’ufficio stampa di Benedetta Tintillini, sarà anche documentato in DVD con la registrazione al Teatro Spazio Fabbrica di Lugnano in Teverina, a testimonianza del percorso creativo. Numerosi i patrocini istituzionali e le collaborazioni associative, tra cui Provincia di Terni, Comuni coinvolti e realtà culturali locali, insieme a Italia Nostra e Arcifs.

Il programma prevede ulteriori repliche: il 18 ottobre ad Avigliano Umbro, il 23 novembre ad Amelia e il 30 novembre a Narni per la conclusione. Il progetto, oltre a onorare la memoria di Piermatteo d’Amelia, intende rafforzare il legame tra comunità, giovani e territorio, offrendo strumenti innovativi per avvicinare il pubblico al patrimonio artistico e culturale umbro.

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