Rafforzare servizi, abbattere barriere e piani di emergenza condivisi
Si è tenuto oggi a Roma un incontro istituzionale che ha visto la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, in qualità di delegata Anci all’Inclusione e Disabilità, confrontarsi con l’Autorità Garante nazionale per i diritti delle persone con disabilità. All’appuntamento hanno partecipato il presidente Maurizio Borgo e i componenti del collegio Francesco Vaia e Antonio Pelagatti, dando vita a un dialogo che, come riportato nel comunicato ufficiale diffuso da Anci, ha posto al centro la vita quotidiana delle persone con disabilità e le azioni concrete necessarie per migliorarla.
Ferdinandi ha ribadito che i Comuni italiani svolgono da sempre un ruolo cruciale nel promuovere i diritti delle persone con disabilità, portando avanti iniziative che nascono dal territorio e che spesso si trasformano in buone pratiche adottabili a livello nazionale. Il confronto con il Garante, ha sottolineato, rappresenta un momento prezioso per dare visibilità a questo impegno, rafforzare il coordinamento istituzionale e garantire risorse stabili in grado di rendere le comunità più accessibili e inclusive.
Tre i punti cardine emersi nel dibattito: la necessità di potenziare i servizi di assistenza all’autonomia e alla comunicazione destinati agli alunni con disabilità, in risposta alle difficoltà segnalate da famiglie e amministrazioni locali; l’urgenza di rilanciare i PEBA (Piani per l’eliminazione delle barriere architettoniche), considerati fondamentali per garantire l’accessibilità degli spazi pubblici; e l’inserimento strutturale delle persone con disabilità nei piani di emergenza della Protezione Civile, così da assicurare che nessuno resti escluso in caso di calamità naturali o situazioni di rischio.
L’incontro si è chiuso con l’impegno reciproco a definire in tempi rapidi un protocollo di collaborazione che consenta di consolidare le azioni condivise e diffondere le buone pratiche già attive nei territori. Un passo che, come ha ribadito Ferdinandi, vuole trasformare l’inclusione da concetto astratto a percorso quotidiano fatto di ascolto, responsabilità e risposte concrete per cittadini e cittadine.

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