Palazzo Gallenga ospita la presentazione del volume corale
Un appuntamento che intreccia scienza, umanità e testimonianza diretta. Martedì 23 settembre alle ore 17, nell’Aula Magna di Palazzo Gallenga a Perugia, verrà presentato il volume “Dietro il Sipario dell’Alzheimer – Un coro di voci” (edizioni Luoghinteriori). L’opera, curata da Francesca Ragni, counselor con esperienza pluriennale, raccoglie contributi di professionisti e operatori che affrontano quotidianamente la malattia e le sue conseguenze, restituendo uno sguardo corale e partecipato.
L’iniziativa cade in un periodo simbolico, pochi giorni dopo la Giornata mondiale dell’Alzheimer del 21 settembre, quando l’attenzione internazionale si concentra sulla crescente diffusione di questa patologia neurodegenerativa che priva gradualmente i pazienti della memoria e della coscienza, generando fragilità e smarrimento non solo nei malati ma anche nelle famiglie.
Il libro nasce da un episodio personale. Come spiega la curatrice, l’idea si è sviluppata in seguito a un’ingiustizia subita da una persona malata, trattata con superficialità e scarsa considerazione. Ragni, invece di fermarsi alla rabbia, ha deciso di trasformare quel dolore in un progetto costruttivo, dando vita a un osservatorio fenomenologico capace di restituire dignità e voce a chi convive con la malattia. «Il disagio e l’inadeguatezza – sottolinea Ragni nel comunicato – si sono trasformati in una carezza collettiva».
Alla presentazione prenderanno parte figure di rilievo: Luisa Bartorelli, geriatra e fondatrice di Alzheimer Uniti Italia; Silvia Ragni, psicoterapeuta; Simonetta Cesarini, geriatra; Serena Amici, neurologa; Francesco Delicati, musicoterapeuta; Gaetano Mollo, già docente di filosofia dell’educazione all’Università di Perugia. Il confronto sarà coordinato da Sonia Giugliarelli, capo ufficio stampa dell’Ateneo.
Il testo, descritto come un “coro di voci”, non intende fornire soltanto un’analisi medica, ma promuovere un approccio empatico e integrato. Nelle pagine si alternano racconti, riflessioni cliniche, prospettive educative e testimonianze, tutte accomunate dal desiderio di umanizzare una condizione che troppo spesso viene ridotta a statistiche o schede cliniche.
L’Università per Stranieri di Perugia ha scelto di ospitare la prima presentazione ufficiale, confermando la propria apertura a tematiche sociali e culturali di ampia portata. Palazzo Gallenga, con il suo prestigio, diventa così scenario di un evento che coniuga ricerca e sensibilizzazione pubblica.
Con questa iniziativa, come ribadito nel comunicato curato da Francesca Ragni, si vuole sottolineare che dietro ogni paziente c’è una persona intera, con residui di memoria, emozioni e capacità comunicative ancora vive. L’Alzheimer, pur complesso e devastante, può essere affrontato anche con strumenti narrativi e comunitari, in grado di generare solidarietà.

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