La polifonia rinascimentale chiude il festival cesi 2025

La polifonia rinascimentale chiude il festival cesi 2025

Missa Papae Marcelli eseguita nella Basilica di Acquasparta

La XVIII edizione del Festival Federico Cesi si è conclusa domenica 21 settembre con un evento di grande rilievo per gli appassionati di musica corale. Fonte: comunicato stampa FH Ufficio Stampa segnala che alle 16.15, nella storica Basilica di Santa Cecilia, è stata eseguita la Missa Papae Marcelli di Giovanni Pierluigi da Palestrina, una delle opere più emblematiche della polifonia rinascimentale. La composizione è stata proposta nella versione per coro e organo realizzata da Giovanni Francesco Anerio, arricchendo così l’esperienza sonora con un’interpretazione di grande raffinatezza.

Protagonista della giornata è stato il Coro della Cappella Musicale San Francesco da Paola, fondato nel 1995 e oggi diretto da Silvia Perucchetti. La formazione, specializzata nell’esecuzione di repertori rinascimentali e barocchi, si distingue per la capacità di recuperare e valorizzare polifonie inedite di autori locali del XVI e XVII secolo. L’interpretazione, secondo quanto riportato dalla fonte ufficiale del festival, ha messo in luce la nitidezza dei timbri corali e l’equilibrio tra le voci, confermando il livello artistico della Cappella.

Silvia Perucchetti, musicologa ed esperta di polifonia rinascimentale, ha diretto l’ensemble con precisione e sensibilità. Oltre all’attività corale, Perucchetti svolge un ruolo di docente e ricercatrice, con pubblicazioni specialistiche e corsi dedicati all’esecuzione dalle fonti originali. Dal 2023 guida anche la rivista FarCoro, riferimento nel panorama corale italiano. In occasione del concerto, la direttrice ha introdotto il pubblico all’ascolto, illustrando dettagli tecnici e storici dell’opera, permettendo così un’esperienza immersiva e partecipata.

L’evento, a ingresso libero, è stato riconosciuto di interesse diocesano e ha ricevuto il patrocinio della Diocesi di Orvieto – Todi. Grazie al sostegno della Fondazione CARIT, il festival ha confermato la sua missione di rendere la musica accessibile a tutti, proponendo concerti di qualità senza barriere economiche. Fonte: comunicato FH Ufficio Stampa evidenzia che anche quest’anno il pubblico ha risposto con entusiasmo, partecipando numeroso a ogni appuntamento.

Dopo il concerto, alle 18.15, i partecipanti hanno potuto aderire a una visita guidata del centro storico di Acquasparta, organizzata dalla Pro Loco locale. Informazioni e prenotazioni erano disponibili tramite il numero +39 333 6162099.

Il direttore artistico del Festival, Annalisa Pellegrini, ha commentato, come riportato nella fonte del comunicato, il bilancio dell’edizione 2025 come decisamente positivo, sottolineando il sold out registrato in gran parte dei concerti e l’attenzione costante dei media. Accanto al cartellone principale, la rassegna FH Giovani ha valorizzato giovani talenti emergenti, offrendo loro una vetrina per esprimere preparazione e qualità interpretativa.

Il Festival Federico Cesi, noto per la promozione della “grande musica sotto le stelle”, gode del patrocinio della Regione Umbria, della Diocesi di Orvieto-Todi e dei Comuni ospitanti. Il sostegno della Fondazione CARIT, in collaborazione con associazioni territoriali e media partner IMD Radio, ha permesso la realizzazione di una programmazione di alto livello artistico, con eventi a ingresso libero che consolidano il festival come punto di riferimento culturale per la regione.

In chiusura, la fonte FH Ufficio Stampa ricorda che i luoghi principali della manifestazione includono la Basilica di Santa Cecilia e Palazzo Cesi ad Acquasparta, oltre alla Foresta Fossile di Dunarobba. L’edizione 2025 conferma l’impegno di Fabrica Harmonica nella diffusione della musica come bene comune, rafforzando la connessione tra storia, arte e comunità locale.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*