Regione Umbria convoca Enel per verifica impianti idroelettrici

Regione Umbria convoca Enel per verifica impianti idroelettrici

Gruppo di lavoro regionale per sicurezza e manutenzione

La Regione Umbria ha convocato Enel e le organizzazioni sindacali per una ricognizione dettagliata dei principali impianti idroelettrici regionali, a seguito dell’annunciata chiusura del Punto di Teleconduzione di Villa Valle prevista entro fine settembre. La decisione, guidata dall’assessore Thomas De Luca, prevede la costituzione di un gruppo di lavoro incaricato di verificare lo stato di sicurezza e manutenzione delle grandi derivazioni, dei disciplinari e degli atti di concessione, inclusi eventuali provvedimenti aggiuntivi. Particolare attenzione sarà rivolta ai corsi d’acqua Velino e Nera e al Lago di Piediluco, insieme agli impianti e alle opere idrauliche collegate.

Il gruppo comprenderà gli assessori regionali all’energia, ambiente e sviluppo economico, i direttori dei servizi competenti, le organizzazioni sindacali, i concessionari e rappresentanti di Comuni e Province di Terni e Perugia. Sono stati invitati a partecipare anche rappresentanti dei ministeri competenti, dell’Autorità di bacino e delle Prefetture, con coordinamento affidato all’assessore regionale all’energia e all’ambiente. La fonte del comunicato sottolinea l’importanza strategica del Punto di Teleconduzione di Terni, che controlla sette grandi dighe e circa cinquanta opere minori, un presidio essenziale per la sicurezza idraulica, energetica e ambientale della regione.

De Luca evidenzia come il monitoraggio dei rilasci d’acqua a valle, secondo disciplinari e concessioni, sarà rigoroso e potrà comportare prescrizioni per flussi maggiori qualora necessario. L’iniziativa si inserisce nella più ampia strategia regionale, già avviata con la DGR n. 30 del 22 gennaio 2025, per la costituzione di una società mista pubblico-privata che mira alla gestione diretta degli impianti idroelettrici. “Questa delibera dimostra la determinazione della Regione a tutelare il territorio e garantire una gestione sostenibile delle risorse per la comunità umbra”, conclude la fonte.

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