Carlo Acutis santo, Roma e Assisi unite nella canonizzazione

Carlo Acutis santo, Roma e Assisi unite nella canonizzazione

L’Umbria celebra il giovane santo millennial tra fede e memoria

Carlo Acutis è ufficialmente santo. Questa mattina, sul sagrato della Basilica di San Pietro, il Papa Leone XIV ha guidato il rito che ha inserito il giovane di origine milanese e legato ad Assisi tra i santi della Chiesa cattolica. La proclamazione, come si legge nel comunicato stampa diffuso dall’Agenzia Umbria Notizie (aun), segna una pagina di storia per la comunità ecclesiale e per l’Umbria, terra che custodisce le sue spoglie e ne ha fatto centro di pellegrinaggio e preghiera.

Fin dall’alba, piazza San Pietro era gremita. Oltre 12mila fedeli si sono riversati davanti ai cancelli già alle 6 del mattino, un flusso che nelle ore successive ha raggiunto circa 70mila persone. Giovani e famiglie hanno condiviso un momento che si è trasformato in festa collettiva. Alla celebrazione hanno preso parte le più alte istituzioni civili e religiose: dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al sottosegretario Alfredo Mantovano, dalla presidente della Regione Umbria Stefania Proietti al sindaco di Assisi Valter Stoppini, fino a rappresentanze nazionali e internazionali.

Il Pontefice ha aperto la celebrazione con parole rivolte soprattutto ai ragazzi: «Oggi è festa per l’Italia, per la Chiesa e per il mondo. Voi giovani non sprecate le vostre vite». Un invito a vivere la santità nella quotidianità, come fece Carlo con semplicità e naturalezza.

La presidente Proietti, ricordando il legame tra Carlo e la sua terra, ha sottolineato come l’Umbria accolga questa canonizzazione come un dono: «Carlo è stato un giovane vicino alla nostra generazione, capace di mostrare che la santità è possibile nel quotidiano. Assisi e l’Umbria resteranno la sua casa spirituale». La stessa città di Assisi, definita serafica per la presenza di San Francesco, si è trasformata in un grande abbraccio spirituale: maxi-schermi allestiti al Santuario della Spogliazione, dove riposano le spoglie del giovane, hanno permesso a migliaia di fedeli di seguire la cerimonia. Da Perugia e Terni è partito anche un treno speciale con 800 pellegrini.

Domani, 8 settembre, ad Assisi sarà celebrata una messa solenne di ringraziamento presieduta dal vescovo Domenico Sorrentino, che aprirà un calendario di eventi dedicati alla memoria di San Carlo Acutis.

Il percorso spirituale di Carlo iniziò presto: a soli sette anni ricevette la prima comunione e da quel giorno l’Eucaristia divenne per lui, come amava dire, «la mia autostrada per il cielo». Negli anni del liceo, studiò presso i Gesuiti a Milano e si impegnò nel volontariato come catechista, oltre a sviluppare siti web per diffondere la fede. Durante i soggiorni ad Assisi, si legò profondamente alla spiritualità francescana e alla solidarietà verso i poveri.

Colpito da leucemia fulminante nell’ottobre 2006, offrì le proprie sofferenze per la Chiesa e per il Papa prima di morire a 15 anni. La sua fama di santità si diffuse rapidamente, portando alla beatificazione nel 2020 e alla canonizzazione odierna, resa possibile dai due miracoli riconosciuti nel 2024 dal compianto Papa Francesco.

Come scriveva nei suoi appunti: «Tutti nascono originali, ma molti muoiono fotocopie». Un pensiero che oggi risuona come testamento spirituale e che l’Umbria, nelle parole della presidente Proietti, accoglie come segno per i giovani: Carlo resterà faro di speranza e luce di futuro.


Keyword

Carlo Acutis, canonizzazione, Roma, Assisi, San Pietro, Umbria, Leone XIV, giovani

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*