Mozart al chiaro di luna: i Concerti della Notte a Perugia

UmbriaEnsemble

I Concerti della Notte di UmbriaEnsemble tra Perugia e Capri

Se è vero Che è Bello ciò che piace, come si usa dire nel linguaggio comune, è altrettanto vero che il Bello, la Bellezza come categoria e ideale, esiste. Tanto radicata nella nostra convinzione – e nelle nostre culture – da meritare niente di meno che una disciplina che la studia, la Bellezza, tanto nella sua declinazione naturale che in quella artistica.

L’Estetica, la scienza che studia il Bello, è disciplina del sentire, etimologicamente parlando; αἴσθησις è infatti la parola greca che sta per sensazione, quello cioè che percepiamo attraverso i sensi. Ma una percezione affatto speciale, che essi sensi – imprescindibile accesso all’esperienza più sublime – scavalca, accompagnandoci in una dimensione totalmente altra.

Regina di questa sublime esperienza, almeno dalla stagione romantica in poi, è senz’altro la Musica che lascia scordare facilmente il tramite uditivo per trasportarci immediatamente nel regno dell’intangibile e dell’invisibile, dove l’esperienza della Bellezza è perfetta. E che nella Notte, luogo/non-luogo di amplificazione sensoriale per eccellenza, trova il suo τόπος, il suo contesto ideale.

Con il terzo appuntamento della VII Edizione de I Concerti del Tramonto di UmbriaEnsemble – ripensati quest’anno piuttosto come I Concerti della Notte, dato che dalla Terrazza del Mercato Coperto di Perugia, dove eccezionalmente questa edizione è andata in scena, il Tramonto non è ben visibile – si conclude il breve ciclo di Concerti dedicati alla Notte come porta maestra, dunque, per accedere all’esperienza del Bello.

In programma, insieme ad una prolusione di Adriano Bassi sul tema de La Bellezza dell’Invisibile, tre Quartetti di Wolfgang Amadeus Mozart (K 285 in Re; K 285b in Do; K298 in La) per Flauto e Archi (Massimo Mercelli, Flauto; Riccardo Zamuner, Violino; Luca Ranieri, Viola; Maria Cecilia Berioli, Violoncello), composti nel periodo di Mannkeim  su commissione di Ferdinand De Jean, flautista olandese dilettante che si era accordato con Mozart per una cifra di 200 fiorini che avrebbe incluso, con i Quartetti, anche Concerti per Flauto. Ma quella cifra Amadé non la vide mai.

La commissione infatti non fu completamente onorata perché – così la leggenda vuole – Mozart compose controvoglia i titoli richiesti, non amando particolarmente il flauto. Interpretazione che poco si sposa con la realtà di partiture di straordinaria freschezza, inventiva ed appassionata vena melodica, tanto da far scrivere al grande musicologo Alfred Einstein, a proposito del Quartetto in Re, che in realtà “nessuno potrebbe immaginare che non sia stato composto con amore. L’Adagio dolcemente melanconico è forse il più bel ‘solo’ accompagnato che sia mai stato scritto per Flauto”.

Da ascoltare ad occhi chiusi, nel profumo della Notte, per sentire che il Bello è senz’altro ciò che piace, ma che in certi casi il vertice del piacere soggettivo si slancia così in alto da configurarsi come un canone oggettivo

Il secondo appuntamento dell’UmbriaEnsemble sull’Isola di Capri – che la tradizione ha rinominato Isola dell’Amore per essere la romantica meta degli innamorati di ogni età – è proprio nel cuore della storica (e popolarissima nelle cronache mondane) Piazzetta di Capri, al Centro Culturale “Ignazio Cerio”, Museo, Biblioteca, memoria e cuore pulsante della vita di un’isola che è molto di più delle sue aspre rocce e del suo splendido mare.

Mercoledì 6 Agosto, insieme con i Quartetti di Mozart per Flauto ed Archi brani di Morricone, Piovani e Bacalov a chiudere con un tocco cinematografico una piacevole sera d’estate.

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