Omaggio a Händel e Benvegnù con settanta musicisti in scena
La notte di San Lorenzo, il 10 agosto, si trasforma in una celebrazione musicale con due distinti concerti organizzati nel centro storico di Perugia, all’interno del cartellone estivo Serestate promosso dal Comune. L’evento dal titolo “E poi scende la sera che accende mille fuochi” unirà il linguaggio colto della musica barocca a quello più intimo e poetico della canzone d’autore contemporanea, con la presenza di quasi settanta musicisti suddivisi in due formazioni orchestrali.
Il primo appuntamento è fissato per le ore 20 nel chiostro di San Lorenzo, dove l’Orchestra da Camera di Perugia, guidata dal maestro Christian Schmitt, presenterà il programma “San Lorenzo. L’acqua e il fuoco”, dedicato interamente al repertorio di Georg Friedrich Händel. Il concerto è parte della rassegna All the Saints, ideata dall’amministrazione in collaborazione con l’ensemble orchestrale, con il patrocinio della Fondazione Perugia Musica Classica, per rendere omaggio ai santi patroni locali. L’esecuzione inizierà con il Concerto per oboe n. 3 in sol minore HWV 287, con Schmitt in doppia veste di direttore e solista, e proseguirà con due capisaldi del compositore tedesco: la Water Music (Suite n.1 in fa maggiore HWV 348) e la Music for the Royal Fireworks (in re maggiore HWV 351). La scelta dei brani si ispira al contesto ambientale, richiamando fuoco e acqua come elementi simbolici della notte delle stelle cadenti e della vicina Fontana Maggiore. L’ingresso sarà libero, fino a esaurimento dei posti disponibili, con trasmissione in diretta streaming audio da piazza IV Novembre.
Alle ore 22 la scena si sposterà proprio in piazza IV Novembre, dove l’Orchestra Multietnica di Arezzo, diretta da Enrico Fink, e il gruppo musicale I Benvegnù, accompagnati da Neri Marcorè, renderanno omaggio a Paolo Benvegnù, scomparso il 31 dicembre scorso. Il concerto, dal titolo “Piccole fragilissime note”, sarà un viaggio sonoro tra parole e melodie, pensato per custodire e rilanciare la memoria di un artista che ha lasciato un segno profondo nella musica d’autore italiana.
La scaletta proporrà brani che hanno segnato il percorso artistico di Benvegnù, oltre ad alcune reinterpretazioni di pezzi che l’artista amava eseguire, come quelli dei Beatles, di Fabrizio De André, di Paul Simon e di altri nomi di riferimento. La serata avrà un inizio particolarmente toccante: il pubblico ascolterà una registrazione inedita del 2004 con la voce di Benvegnù che canta “The Long and Winding Road” dei Beatles, incisa alle prime ore del mattino in una stanza a Bologna. La prima parte del concerto, che anticiperà i bis, si concluderà con “My Sweet Lord” di George Harrison, canzone che Benvegnù interpretò nel corso della sua ultima apparizione televisiva il 30 dicembre.
L’appuntamento assume un valore particolare anche per il forte legame tra Benvegnù e Perugia, città dove aveva vissuto ed era stato attivamente coinvolto in ambito sociale. Il ritorno sul palco per i Benvegnù dopo la commemorazione al teatro Pavone rappresenta per loro un momento di chiusura emotiva e simbolica. Per la prima volta, inoltre, la figura di Benvegnù verrà celebrata attraverso la collaborazione artistica virtuale tra i suoi due principali mondi musicali: l’Orchestra Multietnica di Arezzo, che considerava casa, e il suo gruppo storico, a cui si unisce per l’occasione l’attore e musicista Neri Marcorè. Sebbene tra Benvegnù e Marcorè vi fossero progetti mai realizzati, il palco di piazza IV Novembre sarà il luogo in cui, idealmente, le loro visioni si incontreranno.
I due eventi, distinti ma profondamente connessi nella loro intenzione artistica e commemorativa, offriranno al pubblico una notte di arte e condivisione, in cui la musica sarà veicolo di memoria, identità culturale e rinnovata comunità.

Commenta per primo