Usa cellulare durante prova d’esame, studentessa bocciata dal Tar

Esclusa dall’esame, attenderà un anno per rifarlo

Respinto il ricorso, la studentessa ternana dovrà ripetere l’esame

Il Tar dell’Umbria ha rigettato il ricorso presentato da una diciottenne ternana, esclusa dall’esame di maturità dopo essere stata sorpresa con il cellulare sul banco durante la prima prova scritta di italiano. L’episodio, avvenuto intorno alle 9.40 del mattino in un istituto superiore della città, ha portato all’immediato allontanamento della ragazza, nonostante le giustificazioni fornite e l’assenza di prove sull’uso effettivo del dispositivo.

A seguito di ricorso d’urgenza, la studentessa era stata ammessa alla sessione suppletiva, ma la sentenza definitiva ora conferma l’esclusione. I giudici della prima sezione hanno considerato irrilevante l’eccellente curriculum scolastico della ragazza, ammessa all’esame con una media superiore a 8,5, e hanno ribadito che il divieto di utilizzo del cellulare era stato adeguatamente comunicato.

Durante il procedimento, riporta nu articolo di Nicoletta Gigli sul Messaggero, l’interessata ha chiesto accertamenti tecnici sullo smartphone, citando anche certificazioni mediche che attestavano l’uso del cellulare per gestire un forte stato d’ansia legato alla separazione dalla madre. Tuttavia, il Tar ha ritenuto legittima la sanzione, richiamando precedenti giurisprudenziali che confermano il potere del Ministero dell’Istruzione di escludere i candidati dalle prove in caso di violazione delle regole.

Il Ministero ha contestato l’ammissibilità del ricorso e i giudici hanno sottolineato che non possono esserci deroghe per i candidati più meritevoli, altrimenti verrebbero compromessi criteri di imparzialità. La ragazza, che nella sessione suppletiva ha comunque dimostrato padronanza delle competenze richieste, dovrà attendere un anno per poter sostenere nuovamente l’esame.

Non si esclude un ulteriore appello al Consiglio di Stato.

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