Niente strade né rotatoria finché Terni resta ignorata
Il presidente della Provincia di Terni, Stefano Bandecchi, alza il livello dello scontro con la Regione Umbria bloccando l’iter delle opere infrastrutturali destinate a servire il nuovo ospedale Narni-Amelia, in attesa da anni. Lo fa in risposta all’immobilismo regionale sul progetto del nuovo ospedale di Terni, da tempo fuori dai radar istituzionali.
Al centro della tensione c’è la delibera sulla realizzazione della viabilità – strade e rotatoria – che la Provincia dovrebbe affidare, in base a una convenzione firmata con Regione e Comune di Amelia. Bandecchi ha annunciato che non porterà l’atto in Consiglio provinciale finché non sarà fissato un incontro operativo con Regione, Provincia e Comune di Terni, utile a definire un cronoprogramma vincolante per l’avvio dell’ospedale nel capoluogo.
“Narni-Amelia non si farà prima di Terni”, ha ribadito Bandecchi, che respinge l’ipotesi di procedere a compartimenti stagni. Per il sindaco di Terni, il mancato equilibrio territoriale è ormai palese: ogni opera che riguarda Narni-Amelia sarà sospesa in assenza di risposte concrete sul fronte ternano.
Nel mirino, scrive oggi il Messaggero a fiirma di Sergio Capotosci, anche l’utilizzo dei fondi Inail per l’intervento: Bandecchi segnala la presenza di risorse statali già disponibili, che eviterebbero di aggravare i costi per i cittadini umbri. Il presidente denuncia inoltre la mancanza di trasparenza da parte della Regione, rea – secondo lui – di voler abbandonare il progetto più atteso del territorio.
Il messaggio è inequivocabile: senza un impegno formale e dettagliato per il nuovo ospedale di Terni, ogni ulteriore progetto – anche già convenzionato – sarà oggetto di ostruzionismo politico e istituzionale. La sfida si sposta ora su un piano di confronto diretto tra enti locali, con la Regione Umbria chiamata a rispondere senza più rinvii.

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