Perdita di 313mila euro per Sase. Cancellato il volo
L’aeroporto internazionale dell’Umbria ‘San Francesco d’Assisi’ ha chiuso il bilancio 2024 con una perdita d’esercizio di circa 313mila euro, attribuita principalmente ai maggiori oneri di co-marketing, all’introduzione del presidio medico obbligatorio, all’aumento dei costi del personale (+18%) e agli investimenti in infrastrutture e mezzi elettrici per un valore di 1,5 milioni di euro.
Durante una seduta dell’Assemblea legislativa regionale, si è discusso dell’impatto della fallimentare rotta Perugia-Bergamo, attivata da Sase con la compagnia Aeroitalia tramite un contratto triennale da un milione di euro, poi ridotto a 700mila euro. L’obiettivo era collegare l’Umbria al polo economico lombardo, in assenza di slot disponibili su Linate. Tuttavia, il collegamento ha raggiunto solo 14mila passeggeri contro i 24.300 previsti, con un deficit specifico stimato in 223mila euro.
Problemi operativi e continui disservizi, segnalati anche sulle piattaforme pubbliche, hanno aggravato i costi e minato la reputazione dello scalo. Dopo la progressiva riduzione delle frequenze, il collegamento è stato definitivamente sospeso a dicembre 2024.
Il nuovo piano industriale dell’aeroporto, approvato ad aprile 2025, è sostenuto da oltre 4 milioni di euro da Sviluppumbria e mira a raggiungere quota 700mila passeggeri annui, rafforzando la struttura come hub regionale e nazionale. Il piano prevede nuovi collegamenti estivi per Lamezia Terme e Olbia, ma resta la necessità, evidenziata in aula, di una strategia trasparente e sostenibile, anche in vista del Giubileo.
La presidente Stefania Proietti ha chiarito che le scelte su Bergamo furono dettate da esigenze di business travel, pur consapevoli del rischio economico. La consigliera Letizia Michelini ha chiesto approfondimenti su responsabilità gestionali e strumenti concreti per il rilancio dello scalo umbro.

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