Controlli nei quartieri, droni e taser per la polizia locale
A Terni si prepara un’ampia strategia per rafforzare il sistema di sicurezza urbana. Il Comune ha avviato una serie di progetti finalizzati alla prevenzione e al controllo del territorio, coinvolgendo attivamente istituzioni, forze dell’ordine, operatori privati e cittadini. Tra le iniziative in fase avanzata figurano il ritorno dei vigilantes e l’attivazione del controllo di vicinato, a cui si affiancheranno i droni e l’impiego delle cosiddette “truppe bandecchiane”, un progetto sperimentale promosso direttamente dal sindaco.
Il piano prevede un rafforzamento della presenza sul territorio per aumentare la percezione di sicurezza tra i cittadini, anche in assenza di un effettivo aumento dei reati. Una delle iniziative principali è il programma “Mille occhi sulla città”, che vede il coinvolgimento degli istituti di vigilanza privata per il presidio di beni pubblici. Parchi, piazze, scuole e cimiteri saranno sotto la sorveglianza di guardie giurate, con l’obiettivo di scoraggiare atti vandalici e comportamenti illeciti.
Parallelamente, prende corpo il protocollo per il controllo di vicinato, già predisposto dalla Prefettura su richiesta dell’amministrazione comunale. Il progetto punta alla partecipazione attiva dei cittadini nella tutela del proprio quartiere, attraverso segnalazioni di situazioni sospette o potenzialmente pericolose. Il controllo civico non si sostituirà alle forze dell’ordine ma le affiancherà, contribuendo alla prevenzione del degrado urbano.
Per entrambe le iniziative sono stati avviati tavoli di confronto in Prefettura e si è in attesa della firma ufficiale dei protocolli, prevista subito dopo l’approvazione da parte della giunta comunale. Le misure si inseriscono in un contesto di collaborazione multilivello, che unisce istituzioni, organi di sicurezza e società civile in una rete coordinata.
In parallelo, è in fase di definizione il progetto delle cosiddette “truppe bandecchiane”, un gruppo di cittadini che, su base volontaria, percorreranno le vie della città per segnalare anomalie e scoraggiare comportamenti scorretti. L’amministrazione ha precisato che non si tratta di ronde, ma di iniziative svolte nel pieno rispetto della legalità. Il fine è quello di creare un deterrente naturale alla microcriminalità attraverso una maggiore presenza fisica nei luoghi pubblici.
Non mancano però le perplessità. Alcuni cittadini temono che la sovrapposizione di più soggetti impegnati nei controlli possa creare confusione o alimentare un clima da giustizia fai-da-te. A sollevare il tema è stato anche il dibattito consiliare, in cui si è discusso del rischio che si generi un eccesso di presenze con funzioni simili ma ruoli poco distinti.
Intanto, Fratelli d’Italia e una parte del gruppo misto, attraverso un ordine del giorno presentato in aula, hanno chiesto che la polizia locale venga dotata di taser. La proposta, sostenuta dalla consigliera Fabrizi e illustrata dal consigliere Pastura, nasce dalla constatazione che gli agenti si trovano spesso ad affrontare situazioni complesse, come il contatto con soggetti alterati o con disturbi comportamentali. L’utilizzo del taser viene quindi indicato come uno strumento utile per garantire maggiore sicurezza sia per gli operatori sia per i cittadini.
Il Comune di Terni intende dunque ampliare il raggio d’azione nella gestione della sicurezza urbana, affiancando all’azione istituzionale una partecipazione attiva da parte della popolazione. La strategia sarà articolata, multisettoriale e progressiva, con l’obiettivo dichiarato di potenziare la prevenzione e migliorare la vivibilità quotidiana.

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