Indagini rapide, residenti chiedono più controlli
Accoltellamento – La città di Perugia è nuovamente scossa da un episodio di violenza che ha riportato al centro del dibattito pubblico la questione della sicurezza urbana. All’alba di ieri, in piazza Danti, davanti al Duomo, un uomo è stato accoltellato per una disputa legata al traffico di droga. La vittima, ferita gravemente ma non in pericolo di vita, è stata soccorsa immediatamente. L’aggressore è stato individuato e arrestato grazie al sistema di videosorveglianza e al rapido intervento delle forze dell’ordine.
Il ricordo di precedenti tragedie, come l’uccisione di Hekuran Cumani nel parcheggio dell’Università, torna a pesare sulla comunità. I residenti parlano di “presenze inquietanti” tornate a popolare l’acropoli, segnalando episodi di vandalismo e spaccio in vie centrali come Pozzo Campana e Ulisse Rocchi. Alcuni cittadini rimpiangono l’azione decisa dell’ex assessore alla sicurezza Luca Merli, definito “sceriffo” per il suo approccio severo.
La sindaca Vittoria Ferdinandi e il consigliere delegato alla sicurezza Antonio Donato hanno espresso gratitudine verso la Questura per la tempestività delle indagini. “Questo episodio non può essere sottovalutato né minimizzato – hanno dichiarato – e continueremo a rafforzare ogni strumento utile alla tutela della comunità”. Le istituzioni sottolineano che l’aggressione è avvenuta fuori dagli orari della movida, quando il centro è comunque presidiato da polizia locale, informatori civici e forze dell’ordine.
Il Comune annuncia un giro di vite sui locali aperti fino al mattino e un confronto con le autorità competenti per valutare ulteriori provvedimenti. La città resta sotto choc, ma la risposta istituzionale punta a rassicurare i cittadini e a riaffermare la presenza dello Stato nel cuore dell’acropoli.

Commenta per primo