Marco Squarta nominato membro della Commissione ECON del Parlamento europeo

Marco Squarta nominato membro della Commissione ECON del Parlamento europeo

Un incarico importante per costruire una Europa valida

L’europarlamentare di Fratelli d’Italia, Marco Squarta, è stato nominato membro effettivo della
Commissione per gli affari economici e monetari (ECON) del Parlamento europeo, in
rappresentanza del gruppo ECR.

“Sarà un incarico di grande responsabilità e rilevanza – ha dichiarato Squarta – perché la
Commissione ECON è il cuore decisionale delle politiche economiche dell’Unione. In quest’ambito
si discutono e si definiscono le linee guida che riguardano la vita quotidiana dei cittadini europei:
dalla stabilità finanziaria alla concorrenza, dalle politiche fiscali alla regolamentazione dei mercati
e dei servizi finanziari, fino alla circolazione dei capitali”.

La Commissione ECON è infatti competente in materia di Unione economica e monetaria, politiche
fiscali e bancarie, regolazione finanziaria, sistema di vigilanza, moneta unica, concorrenza e
sistema finanziario internazionale. Un organo cruciale nelle dinamiche comunitarie che orientano
le scelte di politica economica degli Stati membri.

“Affronteremo dossier fondamentali per il presente e il futuro dell’Italia e dell’Europa – ha
sottolineato ancora Squarta – in particolare nei settori di economia reale, lavoro, credito e
sostegno alle imprese. In pratica, tutte le regole che incidono direttamente sulla vita di famiglie e
imprese”.

Già presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria e da sempre attento ai temi dello sviluppo e
della giustizia sociale, Squarta porta ora la sua esperienza amministrativa all’interno di una delle
commissioni più strategiche del Parlamento europeo.

“Rappresentare l’Italia e la mia terra in questa sede – ha concluso – è un onore e una
responsabilità che assumo con determinazione. Sarò una voce attenta, concreta e presente. Basta
con ricette europee astratte o ideologiche, servono ascolto, coraggio e buonsenso per costruire
un’Europa che funzioni davvero”.

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