Provincia di Terni rinuncia alla convenzione sulla polizia

Provincia di Terni rinuncia alla convenzione sulla polizia

Bandecchi: “Nessuna interlocuzione, servono più risorse”

La Provincia di Terni ha formalizzato alla Regione Umbria la decisione di non approvare il rinnovo della convenzione relativa alla polizia provinciale. La comunicazione, firmata dal Presidente Stefano Bandecchi, è stata trasmessa ufficialmente congiuntamente al Vicepresidente Francesco Maria Ferranti.

La motivazione alla base della scelta risiede, secondo quanto indicato dai vertici provinciali, nell’indebolimento strutturale del corpo di polizia derivato dall’accordo. In particolare, viene evidenziato come il personale operativo, ridotto a soli sette agenti dopo la riforma Delrio, non sia sufficiente a garantire i compiti di controllo assegnati, mentre le criticità evidenziate in passato non sono state oggetto di confronto né di revisione da parte regionale.

Contestualmente, la Provincia ha rinnovato la richiesta di un incontro urgente con la Regione per discutere la redistribuzione delle competenze in materia di caccia, pesca e politiche agricole. Già all’inizio dell’anno Ferranti, allora Presidente reggente, aveva sollecitato una revisione della convenzione, chiedendo risorse proporzionate alle responsabilità attribuite.

Secondo Bandecchi e Ferranti, l’assenza di un corpo regionale di polizia e la mancanza di accordi efficaci con le Province impediscono una gestione efficiente delle funzioni ittico-venatorie. La convenzione proposta, con risorse limitate, non permette alla Provincia di garantire una protezione adeguata della fauna e delle risorse ittiche presenti sul territorio.

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