A lanciare l’allarme è Giuseppe Critelli, socio dell’impresa Galera Perugia
Cantiere fermo a San Sisto – Un’attività di somministrazione nel quartiere di San Sisto, a Perugia, denuncia gravi disagi causati dalla sospensione dei lavori in via Gaetano Donizetti. A lanciare l’allarme è Giuseppe Critelli, socio dell’impresa Galera Perugia insieme a Giacomo Giacchè e Marco Tiberti, che ha deciso di scrivere direttamente alla sindaca Vittoria Ferdinandi per segnalare una situazione definita insostenibile.
Secondo quanto riportato nella comunicazione inviata alla prima cittadina, i lavori stradali avviati a metà febbraio starebbero arrecando un danno economico rilevante all’attività commerciale, al punto da compromettere la sua stessa sostenibilità. Critelli parla infatti di un calo del 50% del fatturato dall’inizio del cantiere, una flessione imputata alla difficoltà crescente per i clienti nel raggiungere il locale, situato in prossimità dell’area dei lavori.
Il nodo principale della segnalazione è il blocco prolungato delle operazioni di cantiere. L’imprenditore evidenzia come, da oltre un mese, nessuna attività risulti in corso nel tratto stradale interessato, fatto che sta esasperando una situazione già complicata per l’impresa. Il titolare sottolinea anche l’assenza di comunicazioni ufficiali in forma scritta da parte dell’ufficio comunale responsabile, che si limiterebbe a fornire informazioni esclusivamente via telefono, senza rilasciare documenti attestanti le tempistiche di avanzamento o i motivi dell’interruzione dei lavori.
La modalità con cui vengono fornite le informazioni ai cittadini e agli esercenti risulta, secondo la denuncia, poco trasparente e non in linea con un criterio di chiarezza amministrativa. Critelli definisce “ambigua” la prassi secondo cui gli operatori preposti al cantiere fornirebbero date generiche telefonicamente, rifiutandosi però di formalizzare tali comunicazioni in forma scritta.
Nel testo inviato alla sindaca, il titolare precisa di essere pienamente consapevole dell’esistenza di problematiche più ampie e complesse che l’amministrazione si trova ad affrontare, ma ribadisce che anche le piccole attività locali meritano attenzione e rispetto, in particolare quando le loro difficoltà derivano da interventi pubblici mal gestiti o sospesi senza giustificazione apparente.
Il Galera Perugia, come descritto nella lettera, è un’impresa fondata su un lavoro condiviso tra tre soci, con una clientela fidelizzata che ora, però, incontra ostacoli concreti anche solo per accedere al locale. La viabilità interrotta, i percorsi alternativi poco chiari e l’assenza di indicazioni adeguate starebbero contribuendo a un isolamento forzato, con effetti diretti sull’andamento economico e sulle prospettive future dell’attività.
Critelli non si limita a una denuncia, ma manifesta disponibilità al dialogo e all’approfondimento, invitando la sindaca a raccogliere eventuali chiarimenti o dettagli aggiuntivi che possano contribuire a una presa in carico della questione.
La lettera, che si inserisce in un contesto più ampio di difficoltà vissute da numerosi esercizi di vicinato alle prese con cantieri stradali, accende i riflettori su un problema strutturale: la mancata pianificazione e comunicazione tra enti pubblici e operatori economici. La sospensione di un cantiere, quando non accompagnata da un’adeguata strategia informativa e di mitigazione dell’impatto, può infatti compromettere la sopravvivenza di intere realtà imprenditoriali.
Nel caso specifico, la sensazione espressa dal titolare è quella di un abbandono istituzionale. La mancanza di aggiornamenti ufficiali, unita alla prolungata inattività dei lavori, genera un clima di incertezza che, secondo quanto segnalato, mina la fiducia non solo verso la gestione del cantiere ma verso l’intero sistema amministrativo.
Il tono della comunicazione resta rispettoso, ma fermo: il titolare non chiede favoritismi, bensì l’applicazione di un principio elementare di equità. Se le attività devono convivere con opere pubbliche inevitabili, è compito dell’amministrazione prevedere misure di sostegno e canali di comunicazione efficaci.
Il caso Galera Perugia si configura così come un episodio esemplare di un malessere diffuso che interessa numerose realtà commerciali locali, spesso invisibili nel dibattito politico ma centrali per il tessuto sociale e occupazionale del territorio.
La richiesta inoltrata alla sindaca Ferdinandi, al di là della specifica urgenza, pone una questione di metodo nella gestione delle opere pubbliche: l’importanza di coniugare l’esecuzione tecnica con una reale attenzione agli effetti collaterali sulle attività circostanti.
Gentilissima Vittoria, sono Giuseppe Critelli, un cittadino qualunque, titolare insieme ai miei soci, Giacomo Giacchè e Marco Tiberti, di un’attività nel quartiere di San Sisto, il Galera Perugia.
Io capisco che Lei ha mille problemi e pensieri più importanti, ma volevo portare alla sua conoscenza il fatto che la gestione “all’italiana” del cantiere di via Gaetano Donizetti sta creando un ingente danno alla nostra impresa.
Dall’inizio dei lavori (metà febbraio) la nostra attività ha perso un ingente numero di clienti, poiché raggiungerci è diventato un gioco ad ostacoli, portandoci oggi ad una perdita di circa il 50% del nostro fatturato.La cosa che mi lascia molto perplesso è che l’ufficio preposto alle informazioni mi dà delle date (molto generiche) ma quando chiedo di avere una comunicazione scritta, mi viene detto che non posso farlo ma danno info solo per telefono, cosa molto ambigua e soprattutto molto “studiata”.
Io ripeto, capisco che Lei ha altre cose più importanti di una semplice attività di somministrazione, ma vorrei capire come mai da più di un mese il cantiere è completamente fermo, non pretendo rispetto per me, ma per la nostra attività, per i nostri dipendenti e per i nostri clienti.
Sono a sua completa disposizione qual ora volesse dei chiarimenti o dei dettagli in merito. Buon Lavoro

Credo che la sindaca anziché ridere sempre a bocca aperta, cominci a piangere, buche, voragini, cantieri di Matusalemme, ….vedi un po’ Vittoria