Fascia tricolore: norme inadeguate?

Fascia tricolore: norme inadeguate?
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Proposta bocciata in Consiglio Comunale

Fascia tricolore – Il Consiglio comunale ha respinto una proposta mirata a stabilire un regolamento specifico sull’utilizzo della fascia tricolore. L’iniziativa, promossa dal consigliere Riccardo Mencaglia di Fratelli d’Italia, ha incontrato l’opposizione della maggioranza, ottenendo solo 8 voti favorevoli contro 16 contrari.

Fascia tricolore

Mencaglia aveva evidenziato la mancanza di una normativa comunale dettagliata in merito all’uso del simbolo distintivo del sindaco e della sua funzione istituzionale. Sebbene le disposizioni sull’impiego della fascia non siano del tutto esaustive, alcune leggi e direttive amministrative ne delineano l’uso in settori specifici, come indicato in una circolare ministeriale del 1998. Il consigliere aveva sottolineato l’importanza di un uso appropriato e dignitoso della fascia, che rispecchi il decoro della carica e preservi l’integrità dello Stato come entità giuridica unitaria. Da qui, l’esigenza di un regolamento che definisse caratteristiche, modalità d’uso, soggetti autorizzati e restrizioni.

Fascia tricolore

La bozza del regolamento prevedeva sette articoli, ma due di essi (il 3 e il 7), relativi a soggetti autorizzati e sanzioni, erano stati ritirati dallo stesso proponente in sede di commissione, al fine di superare ostacoli burocratici per un parere tecnico favorevole.

Lorenzo Ermenegildi Zurlo del Partito Democratico ha espresso la posizione della maggioranza, affermando che il Comune di Perugia opera già in conformità con le leggi nazionali e le circolari ministeriali. La proposta è stata quindi ritenuta superflua, in quanto le norme esistenti sono considerate già sufficienti per disciplinare l’uso della fascia tricolore.

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