Stoppini vince ad Assisi per il centrosinistra, Proietti Scorsoni conferma il centrodestra ad Amelia, larga affermazione di Mancini a Monte Santa Maria Tiberina
Le elezioni comunali in Umbria confermano equilibri consolidati in alcuni territori e propongono nuove leadership in altri. Ad Assisi, torna alla guida della città Valter Stoppini, espressione del centrosinistra e già sindaco facente funzione dopo l’elezione di Stefania Proietti alla presidenza della Regione nel novembre 2024. Ex poliziotto, sostenuto da una coalizione composta da Pd, civiche e forze progressiste, Stoppini ha battuto il candidato del centrodestra Eolo Cicogna, ex bancario sostenuto da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e due liste civiche. “Non mi aspettavo questa vittoria, il centrodestra era compatto”, ha dichiarato Stoppini durante i festeggiamenti in via Becchetti, promettendo di essere “il sindaco di tutti” e sottolineando l’importanza del prossimo anno e mezzo tra Giubileo, ottocentenario francescano e canonizzazione di Carlo Acutis. Cicogna ha riconosciuto la sconfitta con fair play, ammettendo: “Mi dispiace, ma è prevalsa la continuità”. Con il 64,41% di affluenza, i cittadini di Assisi hanno scelto di proseguire sulla linea amministrativa avviata nel 2016 da Stefania Proietti.
Ad Amelia, invece, il centrodestra incassa la terza vittoria consecutiva con l’elezione a sindaco di Avio Proietti Scorsoni, ex vicesindaco e candidato civico di area moderata. Proietti Scorsoni ha ottenuto il 54,94% dei voti, superando di circa 600 preferenze il rivale del centrosinistra Pompeo Petrarca, fermo al 45,06%. “Mi aspettavo questa vittoria. In questi anni credo di aver governato bene, con coscienza e serietà”, ha dichiarato il nuovo sindaco, esprimendo amarezza per alcuni attacchi ricevuti durante la campagna elettorale. Petrarca, alla seconda sconfitta, ha sottolineato la bontà della sua campagna, evidenziando il coinvolgimento dei giovani e auspicando un confronto costruttivo in consiglio comunale. L’affluenza ad Amelia è stata del 63,94%.
A Monte Santa Maria Tiberina, infine, il centrosinistra ottiene una vittoria netta con Rinaldo Mancini, nuovo sindaco con il 73,38% dei voti. La tornata elettorale straordinaria, resa necessaria dall’elezione della sindaca uscente Letizia Michelini al consiglio regionale, ha registrato un’affluenza del 66,4%. Mancini, alla sua prima candidatura, ha avuto la meglio sul candidato di centrodestra Francesco Algeri Rignanese (23,54%) e su Giorgia Gorini della lista civica “Umbria Autonoma” (3,08%). “Voglio ringraziare tutti, anche chi non mi ha votato. Il nostro dovere è far tornare al voto chi ha perso fiducia nella politica”, ha dichiarato il nuovo sindaco, annunciando la volontà di proseguire i progetti dell’amministrazione uscente, tra cui quelli legati al Castello Bourbon, alla viabilità e all’illuminazione.
Nel quadro delle reazioni politiche, il centrosinistra esprime soddisfazione per le affermazioni di Stoppini e Mancini. Il vicepresidente della Regione Tommaso Bori ha parlato di “conferma della buona amministrazione”, mentre Sandro Pasquali, candidato alla segreteria regionale del Pd, ha ribadito la solidità del partito come architrave delle coalizioni di centrosinistra. Da Europa Verde e Movimento 5 Stelle si rivendica il ruolo determinante del “Patto Avanti”, la coalizione progressista che ha sostenuto Stoppini ad Assisi. Il centrodestra, con dichiarazioni del sottosegretario Emanuele Prisco, dei vertici di Forza Italia e del segretario della Lega Riccardo Augusto Marchetti, rivendica invece con forza la vittoria di Amelia e il consolidamento della propria presenza, pur prendendo atto della sconfitta nella città serafica.
Nel complesso, l’Umbria ha registrato un’affluenza media del 64,30%, in lieve calo rispetto al 66,15% della precedente tornata ma ben al di sopra della media nazionale ferma al 56,30%, confermandosi tra le regioni più partecipative al voto.

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