Sanità territoriale, l’Umbria guida con le farmacie

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Oltre 22mila prestazioni erogate in un solo anno

La Regione Umbria ha consolidato la propria posizione di riferimento nazionale nell’ambito della sanità territoriale, grazie ai risultati ottenuti nel primo anno di sperimentazione della cosiddetta “Farmacia dei Servizi”. Dal giugno 2024 al maggio 2025, il programma ha coinvolto oltre 170 delle 294 farmacie presenti sul territorio regionale, con l’obiettivo di renderle presidi sanitari di prossimità capaci di offrire prestazioni diagnostiche e assistenziali fondamentali.

Secondo i dati diffusi da Federfarma Umbria, nel periodo considerato sono state erogate quasi 22.000 prestazioni sanitarie direttamente in farmacia, con una rilevanza particolare nel campo della telemedicina. Tra queste prestazioni si contano 12.634 elettrocardiogrammi, 6.000 esami Holter cardiaci, oltre a numerosi monitoraggi pressori e spirometrie. Tutti gli esami sono stati effettuati su prescrizione medica e con refertazione rapida nello stesso punto di erogazione.

Le prestazioni erogate hanno avuto un impatto concreto nella diagnosi tempestiva di patologie acute. In numerosi casi, l’individuazione immediata di condizioni critiche, come fibrillazioni atriali e infarti, ha permesso l’attivazione urgente del sistema di emergenza 118, consentendo il trasferimento rapido dei pazienti in strutture ospedaliere.

Un’ulteriore innovazione introdotta nel contesto della sperimentazione è rappresentata dal servizio di deblistering, previsto dalla delibera regionale n. 498 del 29 maggio 2024. Il servizio prevede la preparazione settimanale di blister personalizzati per pazienti in trattamento con più farmaci, con l’obiettivo di migliorare l’aderenza terapeutica e ridurre gli errori nell’assunzione. In Umbria, oltre 300 pazienti hanno usufruito di questo servizio, attivo in 125 farmacie, con particolare coinvolgimento di anziani affetti da patologie croniche quali diabete, ipertensione e broncopneumopatia cronica ostruttiva.

L’iniziativa regionale ha rafforzato la capillarità dell’assistenza sanitaria anche nelle aree interne, contribuendo a rendere la sanità più accessibile ai cittadini che vivono lontano dai principali centri ospedalieri. L’Umbria si conferma, così, tra le regioni italiane più avanzate nella piena attuazione della Farmacia dei Servizi in rapporto alla popolazione residente.

Il programma è stato prorogato a livello nazionale fino al termine del 2025. In questo contesto, le istituzioni locali sono chiamate a garantire la continuità dell’esperienza, individuando le risorse necessarie per mantenere attivo il modello sviluppato. Il progetto, oltre a contribuire alla riduzione delle liste d’attesa, rappresenta un presidio di salute essenziale per i piccoli comuni, spesso privi di strutture sanitarie tradizionali.

L’Umbria, grazie a un progetto costruito negli anni precedenti, continua a rappresentare un caso emblematico di sanità territoriale moderna, efficiente e potenzialmente salvavita.

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