Tredici docenti ternani formati dal Lions Club Terni Host
Si è concluso il percorso formativo “Progetto adolescenza” del Lions Quest, promosso dal Lions Club Terni Host. L’iniziativa ha coinvolto tredici docenti provenienti da scuole secondarie della provincia di Terni. Il ciclo di incontri, articolato in quattro giornate – due in presenza e due in modalità online – è stato destinato a insegnanti impegnati quotidianamente nel confronto con le dinamiche dell’età evolutiva, con l’obiettivo di rafforzarne competenze educative e strumenti di supporto relazionale.
Il progetto è stato organizzato grazie al contributo della dirigente scolastica Roberta Bambini, anche socia del club, mentre la conduzione delle attività formative è stata affidata a Stefania Schiesaro, formatrice accreditata. Il Lions Quest, già attivo da anni a livello nazionale, è un programma sostenuto dai Lions Club italiani che mira a fornire agli educatori strumenti pratici per affiancare gli adolescenti nel loro percorso di crescita, in un contesto sociale sempre più complesso e caratterizzato da rapide trasformazioni.
I temi affrontati nel corso del ciclo formativo hanno incluso aspetti centrali dell’età adolescenziale, tra cui la gestione delle emozioni, la costruzione dell’autostima, la comunicazione efficace e l’educazione alla cittadinanza responsabile. Particolare attenzione è stata riservata al problem solving, considerato una competenza chiave per affrontare le sfide che gli studenti si trovano ad affrontare all’interno e fuori dall’ambiente scolastico. In un’epoca in cui il digitale e i social media occupano uno spazio rilevante nella quotidianità giovanile, la formazione ha voluto offrire agli insegnanti strumenti per aiutare gli studenti a orientarsi in modo consapevole e critico tra stimoli e relazioni.
Il Lions Club Terni Host, con questa edizione del progetto, ha inteso rafforzare l’alleanza tra scuola e territorio, riaffermando il ruolo degli insegnanti come figure di riferimento nella crescita dei ragazzi. La formazione proposta si è rivelata un momento di confronto qualificato, in cui i partecipanti hanno potuto condividere esperienze e acquisire nuove metodologie operative. La metodologia del Lions Quest prevede infatti un approccio partecipativo, incentrato sull’attivazione delle risorse personali e professionali degli insegnanti attraverso esercitazioni pratiche e simulazioni di situazioni reali.
Il percorso si è svolto all’interno di un quadro progettuale che coinvolge in modo capillare le realtà scolastiche italiane. Il “Progetto adolescenza”, in particolare, è una delle declinazioni del Lions Quest, sviluppato per rispondere ai bisogni specifici della fascia di età che attraversa l’inizio e il pieno della secondaria di primo e secondo grado. L’obiettivo del programma è quello di prevenire fenomeni di disagio, promuovendo comportamenti positivi e la capacità di affrontare i cambiamenti legati allo sviluppo psico-fisico, sociale e culturale dei giovani.
I docenti che hanno preso parte alla formazione hanno manifestato apprezzamento per il contenuto e per la modalità con cui è stato proposto. L’utilizzo di attività interattive e di momenti di riflessione ha permesso di approfondire le dinamiche relazionali tra studenti e insegnanti e di elaborare strategie replicabili nei contesti scolastici. La soddisfazione dei partecipanti testimonia l’efficacia di un format che, negli anni, ha trovato ampia diffusione a livello nazionale grazie all’impegno della rete Lions.
La conclusione del progetto a Terni rappresenta un ulteriore tassello dell’impegno del Lions Club Terni Host nel campo della formazione e del sostegno al sistema educativo locale. L’attenzione posta alla fascia adolescenziale è parte integrante della missione sociale del club, che considera l’educazione uno strumento privilegiato per lo sviluppo armonico della comunità. Investire sulla formazione degli insegnanti significa, infatti, contribuire alla crescita dei giovani e alla qualità del tessuto sociale.
Il Lions Quest continuerà a essere proposto anche in futuro come occasione di formazione e confronto per gli insegnanti, in risposta ai bisogni che emergono nei contesti scolastici e sociali in continua evoluzione. Il percorso ternano si chiude dunque con un bilancio positivo e la consapevolezza, da parte degli organizzatori e dei partecipanti, del valore di un impegno educativo condiviso.

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