Stop all’ampliamento del supermercato di Collestrada: 800 nuovi posti a rischio

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Il Comune blocca il progetto: addio a 125 milioni

Stop ampliamento supermercato – Il Comune di Perugia ha deciso di interrompere il progetto di ampliamento del centro commerciale Collestrada. Lo stop è arrivato al termine di un incontro tenutosi nel pomeriggio di ieri a Palazzo dei Priori, durante il quale la sindaca Vittoria Ferdinandi e una delegazione della giunta comunale hanno espresso una posizione negativa all’asset manager di Eurocommercial Properties Italia srl, Luca Cagnani, rappresentante della società proprietaria del centro.

La riunione, durata circa novanta minuti – scrive Luca Benedetti sul il Messaggero -, ha avuto come esito la sospensione dell’intervento di ampliamento da 125 milioni di euro, un progetto in fase di valutazione da anni. In conseguenza del blocco, sfuma la prospettiva di 800 nuovi posti di lavoro, di cui oltre 200 relativi alla fase edilizia e circa 600 legati all’apertura di nuove attività commerciali.

L’espansione avrebbe interessato un’area lorda di 25.000 metri quadrati, di cui 13.000 destinati effettivamente a nuovi spazi commerciali. Il piano comprendeva inoltre la realizzazione di una nuova stazione ferroviaria, su cui si erano già espressi positivamente la Regione Umbria e Rete Ferroviaria Italiana. La fermata avrebbe dovuto servire anche come punto d’accesso per l’aeroporto, grazie alla disponibilità di un parcheggio di scambio da 800 posti auto.

La decisione dell’amministrazione ha sorpreso Eurocommercial, che aveva già ricevuto pareri favorevoli da diversi enti. La Regione Umbria aveva stabilito che la variante al piano regolatore non dovesse passare attraverso la procedura di Valutazione Ambientale Strategica, mentre Anas aveva ritenuto compatibile la viabilità prevista nel progetto con quella del futuro Nodo stradale in costruzione. Inoltre, gli uffici tecnici comunali avevano già fornito pareri positivi sia per l’aspetto urbanistico che per quello infrastrutturale.

La precedente amministrazione, guidata da Andrea Romizi, era arrivata vicina all’approvazione definitiva, ma il nuovo indirizzo politico ha bloccato l’iter. Eurocommercial ha chiesto una motivazione formale scritta da parte del Comune, per chiarire la portata del diniego.

Durante l’incontro, la giunta ha evidenziato diverse criticità, tra cui l’impatto del progetto sulla viabilità locale e le potenziali conseguenze sul commercio di prossimità. Eurocommercial ha cercato di rispondere nel merito, sottolineando che, secondo i dati in proprio possesso, il riassetto viario previsto avrebbe portato a una riduzione delle cosiddette “zone rosse” del traffico nelle ore di punta da quattro a tre. Inoltre, secondo i loro studi, i disagi maggiori si concentrerebbero solo tra le otto e le nove del mattino, fascia in cui il centro risulta ancora chiuso.

La società ha inoltre sottolineato che l’ampliamento non avrebbe comportato consumo di nuovo suolo, poiché l’intervento si sarebbe svolto su un’area già urbanizzata, quella dell’ex impianto Enel. Nonostante ciò, il confronto di ieri ha sancito una linea di divisione netta.

Dopo mesi di interlocuzione, quattro incontri formali e una lunga trattativa, il gruppo olandese ha ricevuto un chiaro rifiuto. Il clima, pur restando nei limiti del confronto istituzionale, si è fatto teso, lasciando trapelare un certo disappunto da entrambe le parti.

La realizzazione della stazione ferroviaria risulta ora compromessa. Senza l’ampliamento del centro, decade anche l’impegno di Eurocommercial a farsi carico delle opere accessorie non ferroviarie e dei collegamenti con il parcheggio. Questo punto è stato sottolineato anche dalla sindaca durante l’incontro, ponendo un ulteriore ostacolo al futuro dell’infrastruttura di trasporto, ritenuta strategica per la mobilità locale.

Secondo quanto emerso, l’amministrazione comunale si è riservata di fornire una risposta ufficiale scritta, come richiesto da Eurocommercial, che nel frattempo ha iniziato a valutare possibili contromisure per la tutela dei propri interessi, non escludendo la cancellazione definitiva del piano.

Tempi e modalità della decisione sono stati motivo di confronto anche sul piano procedurale. L’amministrazione ha evidenziato che, dopo il vertice di aprile, era necessario un chiarimento entro il mese di maggio. Eurocommercial, invece, ha fatto presente che da luglio scorso, data di avvio del dialogo con la nuova giunta, erano già trascorsi sette mesi.

Ora l’ultima parola spetta agli atti ufficiali. La direzione assunta dal Comune lascia pochi margini per riaprire la discussione, con un impatto evidente sulle prospettive occupazionali e infrastrutturali dell’area di Collestrada. Eurocommercial, dal canto suo, ha messo in pausa il piano di investimento e attende il documento formale da parte dell’amministrazione.

7 Commenti

  1. Molto bene. Un plauso alla giunta comunale. Assolutamente inutile continuare a puntare sul commercio e su posti di lavoro a basso valore aggiunto (manovali edili e commessi), danneggiando tra l’altro i piccoli esercenti e continuando a consumare suolo e riversare traffico sulle solite strutture (che poi abbisognano di essere ampliate e ammodernate e di nuovo inizia la sarabanda dei progetti per ulteriore consumo di suolo….) E ora di finirla con questo modello di sviluppo!

  2. come sempre la sinistra blocca i miglioramenti intrapresi da un’altra componente politica, solo x essere contrari……..anche posti di lavoro non molto redditizi….. ok ma sempre nuovi posti di lavoro…..così nulla………bravi

  3. Credo che mettere un altro centro commerciale accanto a quello esistente non sia corretto . Sono d’accordo per una nuova stazione ferroviaria per via del l’aeroporto . Occorrerebbe nuova struttura stradale da Collestrada a Corciano per baipassare il nodo di Perugia . Si parla tanto di condino stradale per Perugia ma non si sa niente come dovrebbe essere .

  4. Collestrada non andava costruito per ragioni ben note. è stata una forzatura a suo tempo, ora questa azione politico amministrativa non è che abbia chi sa quale logica.

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