Fontivegge, appello per il ritorno delle ordinanze estive

Fontivegge zona rossa, scatta la vigilanza rafforzata

Chiesta stretta su alcol e prostituzione per l’estate

Il comitato Progetto Fontivegge sollecita il Comune di Perugia a reintrodurre le ordinanze stagionali contro il consumo di alcolici all’aperto e la prostituzione su suolo pubblico, in vigore negli anni precedenti. L’intervento, affidato alla pagina ufficiale del progetto e firmato da Andrea Fais, chiede alla sindaca Vittoria Ferdinandi una risposta concreta entro l’inizio della stagione estiva.

La richiesta è motivata dall’aumento delle criticità con l’arrivo del caldo, quando – secondo il comitato – si acuiscono i fenomeni di consumo incontrollato di alcol e il meretricio diurno e notturno nelle vie del quartiere. Viene chiarito che la proposta non nasce da intenti repressivi ma dalla necessità di tutelare la sicurezza pubblica e il decoro urbano, da tempo al centro delle richieste dei residenti.

Progetto Fontivegge ricorda che già nell’estate 2023 aveva rivolto tre richieste principali alla Giunta comunale: il mantenimento del Nucleo Sicurezza e Decoro della Polizia Locale con le stesse mansioni operative, la conferma dell’utilizzo sperimentale del taser da parte degli agenti, e infine il ripristino delle ordinanze antialcol e antiprostituzione nel periodo maggio-ottobre.

Due di queste richieste – si legge nel bilancio pubblicato dal comitato – non sono state accolte. Il Nucleo è stato ridimensionato a una funzione di semplice presidio territoriale e gli agenti non sono più dotati del taser. Resta dunque in sospeso solo la questione delle ordinanze stagionali, per le quali ora si invoca una decisione tempestiva.

Il mese di maggio, sottolinea Fais, rappresenta da anni una scadenza chiave per il quartiere, che attende con particolare attenzione l’adozione delle misure introdotte fino all’ultimo anno dell’amministrazione Romizi. Durante gli incontri avvenuti nei mesi scorsi tra cittadini e amministrazione, gli abitanti di Fontivegge avrebbero già illustrato le proprie preoccupazioni legate alla vivibilità e all’ordine pubblico.

Il messaggio si chiude con un’esortazione all’azione concreta e al superamento delle logiche politiche: i residenti – si legge – non sono interessati a polemiche o contrapposizioni, ma attendono provvedimenti immediati per arginare fenomeni che continuano a compromettere la quotidianità del quartiere.

 

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