Lube conquista la finale scudetto: Sir Perugia Volley battuta 3-1

A Civitanova il pass per la finale, Trento l’avversaria

Lube conquista la finale – La Cucine Lube Civitanova vince in quattro set la decisiva Gara 5 contro la Sir Susa Vim Perugia e conquista l’accesso alla finale scudetto, dove affronterà l’Itas Trentino. Il match si chiude con i parziali di 29-27, 19-25, 17-25, 22-25, al termine di una sfida combattuta che ha visto gli uomini di Chicco Medei imporsi con autorità nei tre set successivi alla sconfitta ai vantaggi del primo parziale.

Dopo un primo set equilibrato e incerto fino all’ultimo scambio, vinto dai padroni di casa 29-27 grazie a una maggiore lucidità nei momenti decisivi, Civitanova ha reagito con determinazione. I marchigiani hanno cambiato marcia dal secondo set, imponendo un ritmo più alto soprattutto al servizio, con ben 17 ace totali contro i 6 degli umbri, e costringendo la ricezione avversaria a una serata difficile. Perugia ha pagato caro anche i 21 errori dai nove metri.

In apertura di partita, Perugia parte forte con il muro di Solè su Nikolov. La Lube replica con aggressività al servizio, trovando i primi break con Poriya e Gargiulo. Il primo parziale si decide solo ai vantaggi: Semeniuk sigla il punto del 29-27, dopo diversi capovolgimenti di fronte e un finale incandescente.

Nel secondo set, la formazione ospite prende il comando sin dalle prime battute. L’ace di Lagumdzjia e il maniout di Chinenyeze portano il primo vantaggio consistente. Perugia tenta di reagire con Ben Tara e l’ingresso in battuta di Plotnytskyi, ma Civitanova mantiene la freddezza. Bottolo, tra i protagonisti del match, firma due ace consecutivi che chiudono virtualmente il set. Nikolov sigilla il 19-25 con un attacco vincente.

La terza frazione vede ancora la Lube partire forte. Bottolo continua a essere determinante dai nove metri, mentre Lagumdzjia e Nikolov capitalizzano in attacco. Due ace consecutivi dello schiacciatore bulgaro spaccano il set sul 9-16. Perugia prova a rientrare con Solè e Ben Tara, ma i marchigiani rispondono colpo su colpo. Lagumdzjia concretizza il set point e chiude il parziale sul 17-25.

Il quarto set si apre con la reazione della Sir, che prova a rimettersi in corsa grazie a Ishikawa e Solè. Un ace di Bottolo riporta la Lube a contatto, prima dell’aggancio firmato dal muro su Semeniuk. I padroni di casa tentano un nuovo allungo con Plotnytskyi e Solè, ma Civitanova resta aggrappata al match e piazza il sorpasso con il muro su Ben Tara. Un ace del solito Bottolo e un errore in battuta dell’opposto tunisino perugino chiudono il match sul 22-25.

Il bilancio statistico finale vede un sostanziale equilibrio in attacco, con Perugia al 50% e Civitanova al 49%, e nei muri (7 per i padroni di casa, 6 per gli ospiti). La differenza decisiva arriva al servizio, con i cucinieri capaci di trasformare la battuta in un’arma vincente: 17 ace contro i 6 degli avversari, a fronte di 23 errori.

Mattia Bottolo è premiato come miglior giocatore della partita, autore di una prestazione di altissimo livello: 16 punti totali, 7 ace, un muro, il 44% di efficacia offensiva. Decisivo anche il contributo di Lagumdzjia, top scorer del match con 18 punti, ben supportato da Nikolov (16) e Gargiulo (11). In casa Perugia, i migliori realizzatori sono Ben Tara con 15 punti e Ishikawa con 13.

La squadra di Angelo Lorenzetti, nonostante un buon primo set e una prova generosa di Solè (10 punti), non riesce a contenere la pressione costante esercitata dalla Lube, che ha mostrato maggiore lucidità nei momenti chiave e un’efficienza superiore dai nove metri.

Civitanova si prepara ora alla finale scudetto contro Trento, con gara 1 in programma nei prossimi giorni. Perugia, invece, chiude una stagione amara con l’ennesima eliminazione in semifinale, nonostante il fattore campo favorevole. Arbitrano l’incontro Umberto Zanussi di Treviso e Andrea Pozzato di Bolzano.

Nel tabellino finale, oltre ai già citati protagonisti, spiccano anche le prestazioni di Chinenyeze (6 punti) e Boninfante, autore di un muro pesante nel quarto set. Per Perugia, 7 punti a testa per Loser e Semeniuk, mentre Giannelli si ferma a 2.

Lube conquista così la terza finale scudetto nelle ultime quattro stagioni, confermando la propria solidità nei momenti decisivi e la qualità di un gruppo capace di imporsi anche in trasferta.

1 Commento

  1. Purtroppo, come previsto. Una SIR molto deludente, come chiaramente evidenziato nei 2 precedenti incontri, e una LUBE che ha meritato, senza se e senza ma, di conquistare la finale. E per il Trentino non sarà semplice affrontare questa squadra di giovani forti tecnicamente e determinati.

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