Stasera a Deruta e domani a Città della Pieve le musiche di Mendelssohn, Schubert e Beethoven
di Antonella Valoroso
L’Orchestra Sinfonica dell’Università di Ulm quest’anno ha scelto l’Umbria per la sua mini tournée europea con un doppio appuntamento: questa sera alle 21 presso la Chiesa di San Francesco in Piazza dei Consoli a Deruta, e domani, 25 aprile, alle 17:00, al Teatro degli Avvaloranti di Città della Pieve.
Formata da studenti, docenti e personale dello storico ateneo tedesco, l’Orchestra dell’Università di Ulm è attiva dal 1972 e presenta una formazione di oltre 80 musicisti che si alternano nelle varie produzioni concertistiche e si esibisce regolarmente spaziando dalle grandi sinfonie e concerti solistici storici sino alla musica contemporanea.
Per i due appuntamenti umbri, l’Orchestra presenta un programma ricco di suggestioni con i due concerti di Mendelssohn per clarinetto, corno di bassetto e orchestra, l’Ouverture in re maggiore “In stile italiano” di Schubert e la splendida Sinfonia n. 1 in do maggiore di Beethoven.
Sul podio ci sarà il direttore artistico della formazione tedesca, il M° Burkhard Wolf, mentre le parti soliste al corno di bassetto e al clarinetto saranno affidate a Nicola Bulfone, titolare della cattedra di Clarinetto presso il Conservatorio di Musica “Jacopo Tomadini” di Udine, e a Luca Saracca, docente di clarinetto presso il Conservatorio «F. Morlacchi» di Perugia.
Entrambi gli appuntamenti sono a ingresso libero e rappresentano una ghiotta occasione – è proprio il caso di dirlo – per ascoltare i due concerti che il giovane Mendelssohn compose dopo aver stipulato un singolare accordo con Heinrich e Carl Baermann, padre e figlio virtuosi di clarinetto, che prevedeva uno scambio tra le sue composizioni e due cibi di cui lui era particolarmente ghiotto: gli gnocchi e lo strudel.
I due Baermann avevano promesso al loro amico compositore una generosa porzione di Dampfnudeln (gnocchi al vapore) e Rahmstrudel (strudel di formaggio dolce), se avesse scritto per loro un pezzo da utilizzare nei concerti. Sono nati così il Konzertstück in fa minore (1832) e quello in re minore (1833): due composizioni di grande efficacia che fanno risaltare le sonorità e la tecnica esecutiva dei due strumenti della famiglia dei clarinetti.
«Suonare con un’Orchestra sinfonica come quella di Ulm – ha sottolineato il M° Luca Saracca – è un grande piacere, nonché un’opportunità per offrire al pubblico umbro un programma di grandissima qualità realizzato grazie a un progetto europeo per la valorizzazione delle esperienze musicali nelle Università».

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