Bando Inps Home Care Premium, appello da Anci Umbria

Reti umbre contro violenza, impegno quotidiano costante

Criticità nel nuovo schema: rischio per servizi e accessibilità

Il nuovo bando Inps Home Care Premium 2025-2028 solleva preoccupazioni tra le istituzioni locali. In una comunicazione ufficiale, il presidente di Anci Umbria, Federico Gori, e la coordinatrice della Consulta Welfare, Costanza Spera, si rivolgono alla direzione regionale Inps Umbria, guidata da Antonio Maria Di Marco Pizzongolo, e, per conoscenza, al presidente Inps, Gabriele Fava, al direttore generale, Valeria Vittimberga, e al presidente Anci nazionale, Gaetano Manfredi.

Nella lettera, i rappresentanti umbri segnalano che i nuovi criteri fissati dal bando rischiano di compromettere la qualità e la continuità dei servizi erogati ai cittadini non autosufficienti. Le modifiche introdotte, secondo Gori e Spera, incidono direttamente sul funzionamento di un sistema che negli anni ha garantito risposte concrete e diffuse sul territorio, valorizzando la dimensione integrata tra interventi sociali e sanitari.

Il bando Home Care Premium, rivolto a soggetti in condizione di disabilità, ha finora rappresentato un riferimento per i Comuni che, attraverso la gestione territoriale, hanno potuto offrire prestazioni domiciliari coordinate, flessibili e prive di anticipo economico per le famiglie. Con la nuova versione del progetto, però, molte di queste condizioni vengono ridimensionate.

Tra gli elementi critici evidenziati da Gori e Spera, vi è l’esclusione di prestazioni socioassistenziali non sanitarie. Vengono infatti escluse attività svolte da operatori socio-sanitari (Oss) e servizi di sollievo familiare, a favore di prestazioni fornite da soli liberi professionisti iscritti a ordini professionali. In questo modo, secondo quanto riportato nella nota, viene messo da parte il ruolo degli enti del terzo settore, fino ad oggi centrali nell’offerta dei servizi.

Inoltre, i beneficiari dovranno anticipare i costi delle prestazioni, comprese quelle rese da assistenti familiari, con un aggravio dovuto alle tariffe professionali stabilite dagli ordini. Questo cambiamento interrompe il precedente modello di accesso diretto ai servizi, che non prevedeva anticipi economici. Per molte famiglie in difficoltà, ciò rischia di tradursi in un’esclusione di fatto.

Un ulteriore punto sollevato è l’eliminazione dei Centri diurni per anziani e disabili dalle prestazioni integrative. Secondo i rappresentanti di Anci Umbria, questa decisione impoverisce l’offerta sociale e incide negativamente sulla possibilità delle famiglie di trovare sollievo e integrazione attraverso percorsi collettivi di inclusione.

Il nuovo assetto delineato dal bando modifica anche il ruolo dei Comuni, che da soggetti attuatori delle misure diventano meri informatori e facilitatori nella fase di accreditamento dei professionisti. Questo, secondo Gori e Spera, rappresenta un cambiamento sostanziale che riduce la governance territoriale e compromette l’efficacia del progetto sul piano locale.

Si teme anche un impatto sul piano occupazionale: l’esclusione degli enti del terzo settore e la riduzione dei servizi potrebbe comportare una contrazione dei posti di lavoro attualmente garantiti da questi operatori.

Per queste ragioni, Anci Umbria chiede l’apertura di un tavolo di confronto con Inps, con l’obiettivo di rivedere i criteri introdotti. La proposta è quella di avviare un percorso condiviso con i Comuni per salvaguardare i principi fondanti del progetto Home Care Premium: centralità del domicilio, integrazione socio-sanitaria, inclusione e sostenibilità economica per i beneficiari.

Nella parte conclusiva della lettera, si segnala che anche Anci nazionale ha trasmesso una nota all’Inps, a seguito delle numerose segnalazioni ricevute da Comuni italiani in merito ai contenuti del nuovo bando.

L’auspicio, ribadito dai rappresentanti di Anci Umbria, è che si possano apportare modifiche che consentano di mantenere un sistema che ha dimostrato di essere efficace, accessibile e radicato nelle comunità locali.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*