In carica da lunedì, già al lavoro su emergenze territoriali
Da lunedì è operativo a Perugia il nuovo prefetto Francesco Zito, 66 anni, nato a Roma, già in passato alla guida delle prefetture di Alessandria e Vibo Valentia. La sua ultima funzione lo ha visto impegnato presso il Ministero dell’Interno, come direttore centrale dei servizi civili per l’immigrazione.
Già inserito nel calendario delle istituzioni locali per il consueto giro di benvenuto, Zito ha assunto il ruolo con una fitta agenda operativa. L’arrivo in Umbria rappresenta per lui un ritorno in campo diretto, dopo le esperienze amministrative al Viminale e la gestione di precedenti incarichi territoriali.
La provincia di Perugia, composta da 59 comuni, presenta un quadro complesso, caratterizzato da realtà molto differenti tra loro. L’impegno dichiarato è quello di assicurare una presenza costante dello Stato sia nei centri maggiori che nei territori minori. «L’obiettivo resta quello di calibrare l’azione prefettizia sulle reali esigenze dei diversi territori», ha dichiarato Zito.
Tra le questioni principali, l’attenzione è rivolta ai temi di sicurezza e ordine pubblico, con riferimento soprattutto alla città di Perugia, dove si rileva una crescita di episodi legati alla microcriminalità, in particolare nelle aree centrali e periferiche. Il prefetto ha sottolineato la necessità di non generalizzare comportamenti isolati, evidenziando invece il ruolo centrale delle istituzioni nel rafforzare il rapporto di fiducia con i cittadini.
Nel breve termine, numerosi sono gli eventi che richiederanno un presidio costante, tra cui la santificazione del beato Carlo Acutis ad Assisi, le iniziative giubilari e le celebrazioni per gli 800 anni dalla morte di San Francesco. Eventi come la Corsa dei Ceri a Gubbio e altri appuntamenti locali metteranno alla prova la macchina organizzativa. In questo contesto, l’esperienza del prefetto sarà messa al servizio della sicurezza e del coordinamento con le forze dell’ordine.
Rimane alta anche l’attenzione sulla Valnerina, dove sono attivi i cantieri della ricostruzione post-sisma. Il prefetto ha ribadito l’importanza di prevenire tentativi di infiltrazione criminale, soprattutto in relazione ai fondi del PNRR. «Dove ci sono risorse pubbliche – ha affermato – esiste sempre il rischio che qualcuno voglia approfittarne. Il compito della prefettura è garantire controlli e trasparenza».
Il monitoraggio dei flussi finanziari resta una priorità condivisa con le autorità investigative. I provvedimenti adottati negli ultimi anni, anche in altri territori, dimostrano l’efficacia degli strumenti a disposizione della prefettura nel contrasto alle irregolarità.
Con questo approccio, Zito si prepara a guidare la provincia di Perugia in un momento segnato da numerose sfide, dalla gestione dell’ordine pubblico alla tutela della legalità nelle opere pubbliche, fino alla promozione della coesione tra le diverse realtà locali.

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