Sindacati sollecitano nuovo Piano Sanitario Regionale

Sindacati sollecitano nuovo Piano Sanitario Regionale

Cgil, Cisl e Uil: “Non possono pagare sempre i cittadini”

I segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria, Maria Rita Paggio, Angelo Manzotti e Maurizio Molinari, hanno espresso preoccupazione riguardo alle misure che la Giunta regionale intende adottare per affrontare il disavanzo sanitario. In vista dell’incontro previsto per lunedì 7 aprile, i sindacati sottolineano l’importanza di non gravare ulteriormente su pensionati e lavoratori: “Non possono essere sempre i cittadini a pagare”.​

Secondo il Ministero dell’Economia e delle Finanze, il disavanzo complessivo ammonta a 73 milioni di euro, suddivisi in 34 milioni di deficit operativo per il 2024 e 39 milioni relativi al fondo di dotazione negativo delle aziende sanitarie . I sindacati chiedono con urgenza la definizione di un nuovo Piano Sanitario Regionale che affronti le cause strutturali del deficit e prevenga situazioni simili in futuro.​

Maria Rita Paggio evidenzia la necessità di una discussione approfondita sul nuovo Piano Sanitario Regionale per comprendere le origini del disavanzo e individuare soluzioni efficaci. La preoccupazione riguarda non solo la situazione attuale, ma anche le prospettive future del sistema sanitario regionale, con particolare attenzione a temi come le liste d’attesa, la non autosufficienza e la sanità territoriale.​

Angelo Manzotti sottolinea l’importanza di accantonare la delibera di marzo e affrontare le cause che hanno trasformato la sanità umbra da attiva a passiva. Prima di ricorrere a prelievi fiscali sui cittadini, i sindacati chiedono l’avvio di un tavolo di trattativa per un nuovo Piano Sanitario Regionale che risponda alle esigenze attuali, privilegiando la sanità territoriale rispetto a un modello ospedalocentrico.​

Maurizio Molinari esprime scetticismo riguardo alle misure proposte dalla Regione e sottolinea la disponibilità dei sindacati a collaborare per ristrutturare la sanità. Tuttavia, ribadisce la richiesta di un totale passo indietro sulla delibera di marzo e sui 34 milioni di euro, evidenziando la necessità di politiche economiche che rilancino il PIL regionale senza gravare ulteriormente sui cittadini.​

Paggio evidenzia l’importanza di investire per il futuro, soprattutto in questa fase di crisi economica, sottolineando il ruolo cruciale dei fondi del PNRR e della programmazione dei fondi comunitari 2021-2027. Inoltre, sottolinea la necessità di affrontare il tema dell’evasione fiscale per garantire maggiore equità, evitando di colpire i redditi che già contribuiscono regolarmente.​

Manzotti ricorda che nel 2018 la sanità umbra registrava un attivo di 20 milioni di euro grazie alla mobilità attiva. Negli anni successivi, la regione ha perso professionisti, anche a causa della diminuzione delle scuole di specializzazione. Propone azioni per rendere nuovamente l’Umbria un territorio attrattivo per luminari, generando così economia.​

In attesa dell’incontro del 7 aprile, i sindacati valuteranno le posizioni della Regione e decideranno le eventuali misure da adottare per tutelare i cittadini e il sistema sanitario regionale

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