In Umbria nel 2024 la raccolta Raee è stabile

In Umbria nel 2024 la raccolta Raee è stabile

Lo scorso anno i quantitativi avviati a riciclo sono rimasti pressoché invariati

Nel 2024 la regione Umbria ha raccolto 5.136 tonnellate di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE). È quanto emerge dal Rapporto regionale realizzato dal Centro di Coordinamento RAEE, l’organismo che sintetizza i risultati ufficiali conseguiti da tutti i Sistemi Collettivi che si occupano del ritiro presso i centri di raccolta comunali e i luoghi di raggruppamento organizzati dalla distribuzione, e della gestione dei rifiuti tecnologici in Italia.

Il dato risulta stabile (+0,3%) rispetto al 2023 e inferiore all’andamento positivo emerso a livello nazionale (+2,5%). Ciò nonostante, il risultato non impatta sulla classifica nazionale per volumi complessivi e l’Umbria si conferma in diciassettesima posizione.

Migliora leggermente invece la raccolta pro capite (+1%) che sale a 6,02 kg per abitante. Il valore è inferiore alla media italiana (6,07 kg/ab), ma consente all’Umbria di conquistare una posizione nella graduatoria nazionale e di classificarsi dodicesima.

Raccolta per raggruppamenti

A livello di singoli raggruppamenti nei quali vengono suddivisi e raccolti i RAEE, il rapporto evidenzia che la regione avrebbe potuto conseguire un risultato più performante di quello evidenziato se non fosse stato frenato, per il secondo anno consecutivo, dalla flessione a doppia cifra (-10,9%) di Tv e monitor (R3), pari all’andamento nazionale, da considerarsi fisiologico dopo le perturbazioni del mercato dovute allo switch off del segnale digitale.

Questo calo è compensato dai restanti raggruppamenti, a partire dai piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo (R4) la cui raccolta registra il +4,8% per un totale di 1.469 tonnellate; le sorgenti luminose (R5) incrementano del 3,7% e la raccolta sale a 29 tonnellate. La raccolta di grandi bianchi (R2) migliora del 3% per un totale di 1.426 tonnellate, pressoché stabile invece (+0,2%) freddo e clima (R1) la cui raccolta si consolida a 1.417 tonnellate.

Raccolta per province

L’analisi della raccolta a livello di singole province mostra un andamento opposto delle due province umbre. Seppur di poco (+0,9%), la provincia di Perugia cresce e la sua raccolta si assesta a 4.037 tonnellate, al contrario quella di Terni perde l’1,8% rispetto al 2023 e scende a 1.099 tonnellate.

Di conseguenza, Perugia porta al 79% la propria incidenza sui quantitativi regionali e consolida il primato a livello di raccolta pro capite, pari a 6,34 kg/ab (+1,4%). Il dato è superiore alla media nazionale, mentre non lo è quello della provincia di Terni, pari a 5,09 kg/ab (-0,6%). Va evidenziato che questa provincia risulta particolarmente carente nella raccolta di lavatrici e grandi bianchi al punto che ogni cittadino ne raccoglie quasi un kg in meno a testa (-42,6%) rispetto alla media regionale di 1,67 kg/ab.

Raccolta per tipologia di siti

La normativa RAEE prevede che la raccolta dei rifiuti tecnologici sia di competenza dei Comuni – che devono mettere a disposizione dei cittadini le isole ecologiche – sia dei punti vendita che vendono apparecchiature elettriche ed elettroniche.

Se si analizza la raccolta regionale dal punto di vista della rete di raccolta, emerge che in Umbria quasi il 90% dei volumi complessivi vengono raccolti presso i centri di raccolta comunali (CdR), la restante parte presso i luoghi di raggruppamento della distribuzione (LdR), valore ben al di sotto della media nazionale (22%). Questa incidenza cambia leggermente in base alle singole province: gli abitanti della provincia di Terni conferiscono la quasi totalità dei propri rifiuti elettronici nei CdR, mentre quelli di Perugia ne consegnano quasi il 13% ai negozi di elettronica di consumo

“La regione Umbria chiude il 2024 con una performance positiva, senza però riuscire a proseguire il soddisfacente percorso di crescita che l’aveva caratterizzata l’anno precedente”, commenta Fabrizio Longoni, direttore generale del Centro di Coordinamento RAEE. “I punti di forza rimangono le raccolte di Tv e monitor, nonostante il calo registrato, e di piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo, mentre si confermano punti di debolezza le raccolte di frigoriferi e altri grandi bianchi. Questi ultimi mancano in maniera significativa soprattutto nella provincia di Terni, dove la quasi totale assenza del canale della distribuzione nella rete di raccolta ne facilita la dispersione. Risulta quindi urgente l’intervento degli organi di controllo locali per favorire l’emersione della gestione illecita. Dal momento che la legge impone che tutti i punti vendita di apparecchiature elettriche ed elettroniche gestiscano nell’ambito del sistema RAEE i rifiuti elettronici ritirati ai consumatori, sono necessari più momenti formativi finalizzati a portare alla conoscenza di questi operatori il proprio obbligo normativo, seguiti da maggiori controlli da parte delle autorità preposte. Solo così l’intera regione può compiere il vero cambio di passo che la porterebbe ad avvicinarsi al target di raccolta definito dall’UE e la distribuzione potrebbe ricevere maggiori risorse economiche sotto forma di premi di efficienza erogati nell’ambito del sistema RAEE”.

“Nel 2024 l’Umbria ha raccolto 5.136 tonnellate di RAEE. Il dato risulta in crescita, seppure lieve, del +0,3% rispetto alla frenata del 2023 e conferma un’inversione di tendenza rispetto al trend negativo registrato negli ultimi anni dalla regione” dichiara Thomas De Luca, assessore all’energia, all’ambiente, all’adattamento e mitigazione dei cambiamenti climatici, alle politiche del paesaggio e alla programmazione urbanistica della Regione Umbria. “Con 6,02 kg per abitante, l’Umbria si posiziona di poco al di sotto della media nazionale (6,07). Un punto di forza è certamente rappresentato dalla raccolta dei piccoli elettrodomestici (+4,8%) e delle sorgenti luminose (+3,7). Ma i dati sono da migliorare e devono essere da stimolo per spingerci a fare meglio. L’impegno e l’indirizzo della Giunta Regionale è quello di lavorare per massimizzare il recupero di materia. In questo senso, i RAEE rappresentano un asset importante alla luce della qualità dei materiali che si recuperano. Un ambito di azione sarà la prevenzione della produzione di questi rifiuti, il riuso e la riparazione attraverso i centri specializzati che abbiamo in Umbria. Implementare il massimo recupero di materia e aumentare il livello dei materiali riciclati è il focus che intendiamo perseguire”.

A questo link Rapporto Umbria 2024 – CdC RAEE | Centro di Coordinamento RAEE il Rapporto RAEE 2024 in Umbria.

Piattaforma raeeitalia.it

Chi fosse interessato ad approfondire ulteriormente i dati della raccolta, può avvalersi di raeeitalia.it, il sito messo a disposizione dal Centro di Coordinamento RAEE che presenta i dati sui RAEE gestiti in Italia dal 2021 ad oggi. Il sito consente di analizzare dati con un livello di dettaglio fino ai singoli Comuni.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*