Gareggia: “Sanità umbra, manovra di propaganda politica”

Il sindaco di Cannara critica l’operato della giunta regionale

Gareggia – Fabrizio Gareggia, sindaco di Cannara e esponente di spicco della Lega in Umbria, ha espresso duri commenti durante un intervento sul telegiornale di Umbria Journal e su Canale Italia Umbria in merito alla gestione della sanità regionale e alla recente conferenza stampa della Proietti. Secondo Gareggia, l’intervento della politica regionale è stato nebuloso e privo di risposte concrete sui temi più rilevanti, in particolare per quanto riguarda il tanto discusso report di KPMG, che avrebbe dovuto essere presentato alla stampa. “Il report non è mai stato mostrato, e i numeri che sono stati forniti sono del tutto contraddittori”, ha affermato, riferendosi ai dati sulle perdite che sono passati da 243 milioni di euro a 90 milioni, per poi ipotizzare una cifra intorno ai 120 milioni.

Il sindaco ha messo in discussione l’efficacia dell’approccio del governo regionale, rivelando di aver avuto accesso ad alcuni dei dati sul bilancio, contrariamente a quanto dichiarato dalla Proietti, che aveva parlato di un “buco” di 243 milioni senza chiarire adeguatamente la situazione. Gareggia ha sottolineato che questi debiti sono parzialmente coperti da altre entrate, per oltre 180 milioni di euro, contestando così la narrazione del deficit che la giunta regionale sta cercando di dipingere. “Quello che abbiamo visto è un gioco delle tre carte”, ha dichiarato, criticando la selezione dei dati a favore di una narrazione politica. A parere di Gareggia, infatti, la giunta regionale starebbe facendo leva sulla crisi per giustificare l’aumento delle tasse, una misura che, secondo lui, è l’unica vera conclusione delle attuali politiche.

Inoltre, il sindaco ha criticato l’iniziale attribuzione della responsabilità della crisi sanitaria alla T6, la gestione che si è insediata recentemente, accennando alla gestione precedente. Gareggia ha sottolineato che dal 2015 al 2019, durante i governi precedenti, la situazione sanitaria era già gravemente compromessa, con 80 milioni di euro di debito nel 2018 e una cifra salita a 119 milioni di euro nel 2019, come confermato dai dati certificati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF). “La mobilità passiva, che oggi viene tanto criticata, è frutto di decisioni sbagliate prese ieri”, ha aggiunto, facendo riferimento alla crescente emigrazione dei pazienti verso altre regioni, una tendenza che non può essere semplicemente imputata agli ultimi amministratori.

Un altro tema trattato dal sindaco riguarda le assunzioni nel settore sanitario e la gestione inefficiente delle risorse. Secondo Gareggia, l’Umbria si trova ad avere un numero eccessivo di strutture sanitarie rispetto alla popolazione, con 17 ospedali e due aziende ospedaliere per circa 800.000 abitanti, mentre i parametri del DM70 indicherebbero che la regione dovrebbe avere solo 5 ospedali e una sola azienda ospedaliera. “La gestione sanitaria regionale è stata costruita su un modello che ha favorito il consenso politico”, ha spiegato, “più ospedali significano più poltrone e più assunzioni, a scapito dell’efficienza e della sostenibilità”.

Sebbene il sindaco riconosca le difficoltà legate al deficit strutturale, ha accusato la giunta regionale di aver creato una macchina per il consenso elettorale, che oggi grava sui cittadini umbri sotto forma di aumento delle tasse. La manovra proposta, che la Proietti ha definito come “coraggiosa”, viene invece vista da Gareggia come una dimostrazione di incompetenza, che non affronta la radice del problema. “L’incapacità di gestire il bilancio sanitario non si risolve con le tasse. È una decisione che dimostra la totale mancanza di una visione a lungo termine”, ha affermato. Secondo lui, il vero problema non sono i direttori generali degli ospedali, che non sarebbero responsabili di alcuno sperpero, ma un sistema che non è più sostenibile.

In conclusione, Gareggia ha denunciato quella che considera una grossa operazione di propaganda politica, accusando la giunta regionale di voler attribuire ad altri le colpe di una situazione che si è venuta a creare nel tempo e che non può essere risolta con interventi superficiali. A suo avviso, la giunta sta cercando di trarre vantaggio da una crisi per ottenere consensi, senza risolvere le vere questioni strutturali. Il sindaco ha concluso con un ammonimento sulla gestione della sanità in Umbria: “La politica regionale ha sfruttato la situazione sanitaria per scopi elettorali, ma a pagare, come sempre, saranno i cittadini, con tasse più alte e una sanità sempre più inefficiente”.

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