Consultorio di Orvieto, dibattito sul futuro dei servizi

Associazioni e istituzioni a confronto per migliorie

Consultorio di Orvieto, dibattito sul futuro dei servizi

Associazioni e istituzioni a confronto per migliorie

Consultorio di Orvieto – Grande partecipazione all’incontro organizzato dal Comitato Orvietano per la Salute Pubblica, in collaborazione con diverse associazioni locali, per discutere il futuro del Consultorio di Orvieto e della rete consultoriale in Umbria. L’iniziativa, tenutasi sabato 15 marzo, ha visto l’adesione di realtà come “Il filo di Eloisa”, “L’Albero di Antonia”, “Abitare Orvieto”, “Art.21 – Presidio di Orvieto”, “Cellula Luca Coscioni” e “Rose Rosse d’Europa”.

L’evento, moderato da Emma Scanu, presidente del C.O.S.P., ha ricevuto il patrocinio del Comune di Orvieto ed è stato aperto dall’assessore alle Politiche sociali Alda Coppola, in rappresentanza del sindaco Roberta Tardani. Presenti anche il consigliere regionale Francesco Filipponi e il direttore del Distretto sanitario di Orvieto, Massimo Marchino, che ha fornito aggiornamenti significativi sulla situazione.

L’importanza del consultorio familiare

L’incontro ha ribadito il ruolo essenziale del Consultorio Familiare come spazio di ascolto e supporto, fondamentale per tutte le fasi della vita:

  • Infanzia e adolescenza
  • Gravidanza e puerperio
  • Genitorialità e menopausa

Il consultorio non è solo un luogo di assistenza, ma un presidio di prevenzione e promozione della salute. A 50 anni dalla legge n. 405/1975, che ne ha sancito la nascita, è necessario difenderne l’esistenza e il ruolo. Durante l’incontro, sono stati analizzati i dati raccolti dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), che evidenziano una gestione problematica della rete consultoriale in Umbria.

Criticità della rete consultoriale umbra

Secondo l’indagine, nella regione emergono gravi carenze:

  • Assenza di linee guida ufficiali per i consultori
  • Mancanza di programmazione periodica delle attività
  • Nessun flusso informativo dedicato
  • Assenza di un report consuntivo sulle attività

Queste problematiche impediscono ai consultori di operare con efficacia, riducendo l’accessibilità ai servizi essenziali.

La testimonianza di Loretta Fucello e Marina Toschi

Loretta Fucello, vicepresidente de “Il filo di Eloisa”, ha raccontato la storia della nascita del Consultorio di Orvieto, frutto dell’impegno del Collettivo Femminista locale nel 1976. Ha inoltre illustrato le difficoltà operative dello staff, attualmente composto da sole due ostetriche e una psicologa.

La ginecologa Marina Toschi ha sottolineato un’altra criticità: l’Umbria non offre contraccezione gratuita, a differenza di regioni come Puglia, Toscana ed Emilia-Romagna. Questa mancanza spinge molte donne a ricorrere alla pillola del giorno dopo, scelta spesso per motivi economici. L’Italia, ha aggiunto, è agli ultimi posti in Europa sia per uso di contraccettivi sia per numero di nascite, dimostrando l’importanza di politiche sanitarie più incisive.

Il consultorio deve essere un punto di riferimento

Il Consultorio di Orvieto deve essere un centro aperto e accessibile. Per questo, l’associazione ha avanzato alcune richieste fondamentali:

  • Maggiore presenza di ginecologi non obiettori
  • Servizi consultoriali attivi senza interruzioni
  • Più risorse per l’educazione sessuale e la contraccezione
  • Coinvolgimento della scuola e del territorio

Teresa Marchesini, ostetrica orvietana, ha raccontato la propria esperienza nei consultori, evidenziando la necessità di un approccio inclusivo e non giudicante.

Le risposte del Distretto sanitario

Nel suo intervento finale, il direttore sanitario Massimo Marchino ha annunciato alcune novità:

  • L’arrivo di una ginecologa, in servizio dal 10 marzo, seppur con una disponibilità di sole 9 ore settimanali.
  • Possibile ampliamento dell’orario del ginecologo, con l’inserimento di un secondo specialista.
  • Incremento delle ostetriche, attingendo al personale della USL Umbria 2.
  • Migliore integrazione tra scuola e consultorio per incrementare l’utenza.
  • Attivazione di un numero WhatsApp per facilitare il contatto con i professionisti.

Conclusioni e prospettive future

L’evento ha dimostrato come la partecipazione attiva della cittadinanza possa portare a risultati concreti. Il Comitato Orvietano per la Salute Pubblica ha ribadito l’impegno nel monitorare la situazione e nel collaborare con istituzioni e associazioni per garantire un consultorio più efficiente e accessibile.

L’obiettivo è far sì che il Consultorio di Orvieto torni a essere un punto di riferimento per la salute pubblica, garantendo servizi adeguati a tutti i cittadini.

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