Processo per stalking a Perugia: uomo accusato di persecuzione ai danni dell’ex compagna

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Processo per stalking a Perugia: uomo accusato di persecuzione ai danni dell’ex compagna

Un uomo di 38 anni è comparso davanti al giudice monocratico del tribunale di Perugia, Lidia Brutti, accusato di stalking. Secondo l’accusa, l’uomo avrebbe perseguitato l’ex compagna con migliaia di messaggi e telefonate, a seguito della fine della loro relazione sentimentale. Lo scrive oggi il Messaggero dell’Umbria.

Le indagini della Procura, condotte dal pm Annamaria Greco, hanno rivelato che l’uomo avrebbe inviato oltre tremila comunicazioni alla vittima, tra email, messaggi WhatsApp, messaggi sui social network e telefonate, anche a tarda notte. In alcuni casi, i messaggi contenevano minacce e offese, nonché foto intime della donna.

L’uomo avrebbe esteso le sue azioni persecutorie anche al capo e al marito della vittima, convinto che quest’ultima avesse una relazione con il primo.

I fatti contestati risalgono al periodo compreso tra ottobre 2021 e novembre 2022. La vittima, costituitasi parte civile con l’avvocato Delfo Berretti, ha dichiarato di aver vissuto in un «perdurante e grave stato di ansia e paura» a causa delle azioni dell’imputato. Per sfuggire alle persecuzioni, è stata costretta a cambiare due volte il numero di telefono e a chiudere due indirizzi email. Inoltre, ha chiesto alla scuola frequentata dai suoi figli di prestare particolare attenzione alla divulgazione di informazioni personali.

Anche i familiari della vittima sono stati coinvolti per garantire la sua sicurezza negli spostamenti, nel timore che l’imputato potesse seguirla.

L’uomo, difeso dall’avvocato Mario Giancaspro, è accusato di stalking con l’aggravante di aver commesso il reato nei confronti di una persona con cui aveva avuto una relazione affettiva.

Il processo è in corso e proseguirà il prossimo 14 aprile con l’audizione di altri testimoni, chiamati a ricostruire i dettagli della vicenda e a confermare le accuse.

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