AST: Investimenti ambientali confermati, piano industriale in discussione

Azienda conferma investimenti ambientali, sindacati chiedono piano industriale

Azienda conferma investimenti ambientali, sindacati chiedono piano industriale

L’incontro in Prefettura a Terni, tenutosi mercoledì 5 marzo, ha visto Acciai Speciali Terni confermare gli investimenti previsti per il miglioramento ambientale. Cgil e Fiom, pur accogliendo positivamente tale conferma, sollecitano ora un confronto sul piano industriale dell’azienda.

Dettagli dell’incontro

Alla riunione, convocata su richiesta delle organizzazioni sindacali, hanno partecipato, oltre ai rappresentanti di Cgil e Fiom, il prefetto di Terni, Antonietta Orlando, il sindaco Stefano Bandecchi, e dirigenti di Regione Umbria, Arpa, Asl e Vigili del Fuoco.

Investimenti ambientali

Acciai Speciali Terni ha confermato l’impegno a realizzare:

  • la copertura della rampa scorie
  • la bonifica della discarica (landfill mining)

Tali interventi mirano a risolvere le problematiche ambientali nel quartiere di Prisciano, garantendo al contempo la continuità produttiva, in particolare nell’area a caldo. L’azienda si è impegnata inoltre a ridurre le emissioni di nichel, in linea con le nuove normative europee previste per il 2030. Gli investimenti sono stati condivisi con gli organi di controllo, tra cui Arpa Umbria.

Monitoraggio ambientale e sanitario

Gli organi preposti hanno fornito dati ufficiali sui monitoraggi ambientali e sanitari, rassicurando sul rispetto delle normative vigenti. Cgil e Fiom segnalano tuttavia criticità interne all’azienda, richiedendo un confronto per migliorare ulteriormente le condizioni ambientali e di salute.

Richieste sindacali

Le organizzazioni sindacali hanno chiesto di verificare l’attualità del protocollo prefettizio, in vigore in proroga dal 22 novembre 2021, per la pianificazione di interventi in materia di salute, ambiente e sicurezza. Si richiede un eventuale aggiornamento del protocollo per rispondere alle nuove esigenze.

Piano industriale

Cgil e Fiom sollecitano il prefetto Antonietta Orlando a farsi parte attiva per ottenere riscontri ufficiali dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy sull’accordo di programma, in assenza di risposte dopo la scadenza del 28 febbraio indicata dal ministro Adolfo Urso. Si richiede un confronto sul piano industriale per garantire la strategicità del sito di Terni, alla luce dei nuovi scenari internazionali. Il piano dovrà definire:

  • sviluppo del sito
  • impegni e investimenti industriali
  • processi, prodotti e mercati di riferimento
  • assetti e livelli occupazionali

Le organizzazioni sindacali valuteranno le reali intenzioni del gruppo di competere a livello globale sulla base di tali elementi.

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