Sicurezza stradale, la battaglia delle Mamme Coraggio

Elena Ronzullo: "Ogni vita persa è una ferita per tutti"

Sicurezza stradale, la battaglia delle Mamme Coraggio

Sicurezza stradale, la battaglia delle Mamme Coraggio

Sicurezza stradale – La sicurezza stradale resta una delle emergenze più gravi in Italia, con migliaia di vittime ogni anno. Tra le voci più attive nel sensibilizzare l’opinione pubblica c’è Elena Ronzullo, presidente dell’Associazione Mamme Coraggio e Vittime della Strada. La sua lotta nasce da una tragedia personale: la perdita del figlio Luigi Ciaramella, morto mentre si recava al lavoro per l’irresponsabilità altrui. Da allora, ha trasformato il dolore in una missione per prevenire altre tragedie.

Da oltre sedici anni, Ronzullo porta avanti un’opera di sensibilizzazione, entrando nelle scuole per parlare ai ragazzi e dialogando con le istituzioni per chiedere misure più efficaci. L’associazione non si limita a denunciare i pericoli della strada, ma lavora attivamente per diffondere una cultura della responsabilità. L’obiettivo è chiaro: ridurre gli incidenti attraverso l’educazione e il rispetto delle regole.

“La strada non è un’arena di conquista, ma un bene comune da proteggere”, afferma Ronzullo, sottolineando come ogni incidente possa essere evitato con maggiore attenzione e rispetto del codice della strada. Con il libro Strada Assassina – Sette storie vere, l’associazione ha voluto raccontare le conseguenze reali degli incidenti, dando voce alle vittime e alle loro famiglie.

Per Ronzullo, la battaglia non è solo un impegno personale, ma una responsabilità collettiva. “Ogni vita persa è una ferita per l’intera società”, ribadisce, chiedendo un cambiamento culturale che metta la sicurezza al centro delle politiche pubbliche e della coscienza collettiva.

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